Atalanta, Percassi: "Non ci aspettavamo l'addio di Gasperini. Parlavamo di rinnovo ogni giorno"
2025-11-15 08:05:00 Arrivano conferme:
A circa una settimana dall’esonero di mister Ivan Juric e dal conseguente arrivo di Raffaele Palladino, l’amministratore delegato dell’Atalanta Luca Percassi ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport, soffermandosi in particolare sull’addio di Gian Piero Gasperini. “Il dialogo con Gasperini su contratto e squadra si è protratto per tutto l’ultimo mese di campionato, tutti i giorni. Tutto faceva pensare a una sua permanenza, solo il martedì dopo l’ultima partita abbiamo appreso la sua volontà di separarci, assecondata con rammarico. E abbiamo incontrato possibili candidati solo dopo questa presa di coscienza“. Queste le altre dichiarazioni:
RIDIMENSIONAMENTO
“Mai parlato di ridimensionamento ma solo, con trasparenza, di possibili dinamiche di mercato. E poi il club ha mantenuto la competitività della squadra con i fatti, cedendo il solo Retegui”
I TIFOSI
“Ci sono cose che si vorrebbe non finissero mai. Ma se succede, un club, dopo aver fatto di tutto per farle durare il più possibile, ha il dovere di andare avanti. Sperando di sbagliare il meno possibile: ci sta che i confronti siano sempre all’ordine del giorno”.
VOLTARE PAGINA
“Vi aspettavate fosse così difficile voltare pagina? Sì, sapevamo che un cambio così radicale avrebbe comportato il dover affrontare difficoltà a 360 gradi”.
L’ESONERO DI JURIC
“Scelta umanamente molto dolorosa, la decisione che mi è pesata di più da quando sono dirigente: Juric è un professionista serio e credo anche che non se l’aspettasse. Ma mentre l’Atalanta in Champions è in una buona posizione, in campionato, soprattutto nell’ultimo mese, ci ha preoccupato il trend negativo delle prestazioni, dunque dei risultati: decisivo nelle nostre riflessioni. E prestazioni per noi vuol dire anzitutto un atteggiamento che l’Atalanta non può permettersi di non ave-re. C’erano state avvisaglie negative a Cremona, confermate a Udine e con il Sassuolo, davanti ai nostri tifosi”.
LA SCELTA DI PALLADINO
“Le sue parole della scorsa estate quando l’abbiamo incontrato: di grande convinzione sul valore della nostra rosa. In cuor suo, credo abbia continuato a sperare in questa chance e abbia aspettato l’Atalanta. Perché poteva andare anche altrove”.
