Norvegia, Solbakken: "Ho chiesto scusa all'Italia, abbiamo esagerato con la festa. Ho cantato e ballato negli spogliatoi"

Norvegia, Solbakken: "Ho chiesto scusa all'Italia, abbiamo esagerato con la festa. Ho cantato e ballato negli spogliatoi"

2025-11-16 22:56:00 Continuano i commenti sui social network a seguito dell’ultima notizia riportata da CM.com:

Il commissario tecnico della Norvegia Ståle Solbakken ha parlato così in conferenza stampa, dopo il successo per 4-1 sull’Italia in quel di San Siro nell’ultima sfida del girone valida per la qualificazioni ai Mondiali 2026, un accesso conquistato sul campo dai norvegesi: “C’è una bella cultura in questa squadra, tutti hanno creduto in questo progetto e in questo modo di giocare. Ho richiesto tanto, ma mi hanno dato tanto”.

LA NORVEGIA C’E’

“C’è un mix, oggi c’era un mediano con tanti muscoli ma c’è anche tanta tecnica. Ricordatevi che mancava Odegaard. Nella ripresa Sorloth ha giocato particolarmente bene, ha creato problemi a Dimarco. Siamo stati per il 70% fisicità e il 30% tecnica, altre volte no. Ma è così per tutti, forse solo il Barcellona di Guardiola non era così. E’ stata dura. Dopo aver battuto l’Italia a Oslo avevamo tante altre partite, ora sono sollevato e col passare dei minuti sono sempre più allegro”.

LA FESTA

“Haaland applaudito a San Siro? E’ così per i grandissimi, qui hanno visto Ibrahimovic, Sheva, Zanetti, Gullit, Klinsmann… Forse alla fine abbiamo un po’ esagerato con le celebrazioni, ho chiesto scusa per questo. E loro hanno capito. Ho cantato e ballato coi ragazzi nello spogliatoio, ora non so ciò che accadrà, ma so che anche Odegaard si unirà alla festa”.

UNA NUOVA ERA E LA PARTITA

“C’era grande pressione su questa squadra e questi giovani ragazzi sono riusciti a buttarsi alle spalle questo peso. Ora per noi sarà una nuova era. Non siamo partiti bene e loro hanno segnato. Nella prima frazione siamo stati un po’ vigliacchi, poi abbiamo fatto qualche cambiamento tattico, abbiamo alzato un po’ i terzini e quello ha aiutato. Poi c’erano troppe distanze tra i reparti e mancava un po’ di energia. Gente come Sorloth s’è accesa solo nel secondo tempo, alcuni giocatori dovevano iniziare meglio. Nella ripresa abbiamo giocato meglio, siamo diventati noi”.



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