Tuttosport – “Surreale, voglio camminare senza dolori”
2025-11-21 20:27:00 Lettori di JustCalcio.com, vi riportiamo in versione integrale l’ultima notizia di calciomercato di Tuttosport:
A soli 26 anni Zinho Vanheusden ha detto basta al calcio giocato. Cresciuto nelle giovanili dell’Inter, il classe 1999 era considerato un prospetto molto interessante ma una lunga serie di infortuni ha fermato la sua crescita e dopo anni in giro per il mondo tra Genoa, Standard Liegi, Az Alkmaar e non solo, la scorsa estate è passato a titolo definitivo al Marbella. Anche in Spagna, però, la fortuna non è stata dalla sua parte, visto che alcune settimane fa ha subito l’ennesima rottura del legamento crociato, la terza della sua carriera. Per il difensore belga è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e sui social ha annunciato il suo addio con un toccante post.
Vanheusden si ritira: la lettera di addio
“Oggi prendo una decisione che non avrei mai pensato di dover prendere a questa età – ha esordito il difensore su Instagram -. Dopo 22 anni di calcio — dai miei quattro anni fino ad oggi — la mia vita come calciatore professionista finisce qui. Il calcio mi ha reso la persona che sono oggi. Mi ha dato una vita che, da bambino, non osavo nemmeno sognare. Dall’andare per anni da piccolo con mio papà a sostenere la mia squadra del cuore a Sclessin, al giocare poi io stesso cento partite per quel club, segnare sotto la curva degli Ultras e persino avere l’onore di esserne il capitano. E non finisce qui… Ho avuto la possibilità di esordire in nazionale e di giocare in Serie A. Tutte cose che sembravano irreali quando ho iniziato. Accanto a tutto questo, gli ultimi anni sono stati duri. Molto più duri di quanto io abbia mai lasciato trasparire. Infortuni, operazioni, infiltrazioni, farmaci… Ogni volta ho dato tutto per tornare, ma ogni volta diventava più difficile. Cercavo costantemente il mio livello, giocavo troppo spesso con il dolore e vivevo dopo ogni allenamento o partita con l’incertezza di come il mio corpo avrebbe reagito il giorno dopo. Continuavo a lottare per essere il giocatore che volevo essere, ma ogni volta arrivava una nuova battaglia. Nel mio cuore vorrò sempre restare un calciatore, ma il mio corpo mi dice già da un po’ che è abbastanza. Ed è per questo che — per rispetto verso me stesso, verso la mia salute e verso la mia responsabilità come padre — prendo questa decisione. Per quanto irreale possa sembrare mentre lo scrivo. Ma voglio poter camminare senza dolore nella mia vita, giocare con mio figlio e godermi la vita con la mia famiglia… Non so come sarà svegliarsi senza il calcio, ma è qualcosa che ora scoprirò”.
“Il calcio finisce per me come giocatore, ma vivrà sempre nel mio cuore”
“Grazie… A tutti i club, allenatori e persone che hanno sempre creduto in me. A tutti i miei compagni di squadra e amici che ho incontrato nel calcio. A tutti i fisioterapisti e medici che mi hanno aiutato in ogni cosa. Ai giornalisti, agli analisti e a tutti coloro che gravitano intorno al calcio. Alla mia famiglia, a mia moglie e a mio figlio. A tutti coloro che non hanno mai smesso di sostenermi incondizionatamente — nei momenti belli e in quelli difficili. Senza di voi non ce l’avrei mai fatta. E a tutti i tifosi che mi hanno incoraggiato negli anni: il vostro calore non lo dimenticherò mai. Per i tifosi dello Standard voglio dire ancora qualcosa di speciale: grazie per il modo in cui mi avete accolto nei vostri cuori. Mi sono sempre sentito parte di voi e il mio cuore rosso sarà per sempre pieno d’amore per lo Standard. Anche se avrei voluto giocare ancora per voi, vi rivedrò sicuramente sulle tribune per tifare insieme. Il calcio finisce per me come giocatore, ma vivrà sempre nel mio cuore. Rimarrà per sempre parte di chi sono e di chi diventerò. Grazie per questi 22 anni. Con tristezza, ma soprattutto con grande orgoglio, guardo indietro a ciò che ho avuto la fortuna di vivere. Con tutto il mio cuore, Zinho Vanheusden”, ha concluso.
