Tuttosport – “Roma, un bomber e si può! Napoli e Inter più forti, ma con un goleador i giallorossi…”
2025-11-26 12:17:00 Prendiamo con le pinze l’ultima notizia di Tuttosport:
Il Principe ci crede e suona la carica: “Napoli e Inter sulla carta restano le favorite per la qualità delle rose, occhio però al Milan che ha vinto tutti gli scontri diretti e ha il vantaggio di non fare le coppe. Il che può dare 4-5 punti in più ad Allegri, ma a giocarsi lo Scudetto c’è pure la Roma che può dare fastidio a tutti. A maggior ragione se a gennaio dovesse arrivare un goleador”. Parola di Giuseppe Giannini, storico numero 10 e bandiera giallorossa che si dice sorpreso di trovare i capitolini da soli in vetta alla Serie A dopo un terzo del torneo: “Nessuno a inizio stagione si immaginava di vedere la Roma prima in classifica, bisogna essere onesti. Al tempo stesso i giallorossi si stanno meritando questa posizione e stanno crescendo settimana dopo settimana. Mi auguro che questo sogno, come l’ha definito Gasperini, possa durare a lungo”.
È davvero Gasp il segreto del boom della squadra romanista? “Sta facendo un lavoro eccezionale. È lui l’artefice del primato in classifica. Ha recuperato e riportato a grandi livelli giocatori come Cristante, Celik, Hermoso e Pellegrini, che sembravano fuori dal progetto e ora sono dei punti di forza. Sul piano del gioco si inizia a vedere piano piano la sua mano. Anche a livello comunicativo non sta sbagliando una mossa”.
Cosa manca alla Roma per diventare da Scudetto? “Un attaccante. A gennaio va rinforzata la rosa con una punta prolifica. Mi auguro che il lavoro di Gasperini e l’entusiasmo riaccesosi in città vengano premiati dai Friedkin con uno sforzo sul mercato”.
Roma, Giannini su Soulé, Lorenzo Pellegrini e Svilar
Intanto c’è un Soulé versione superstar: è lui il top player giallorosso? “Direi proprio di sì. Ogni gara fa la differenza e determina i risultati con le sue giocate. È cresciuto tanto ed è diventato il leader tecnico della squadra”.
Quello spirituale può essere un romano de Roma come l’ex capitano Pellegrini? “Lorenzo è tornato a grandi livelli, ma personalmente non ho mai avuto dubbi sulle sue qualità. Serviva solo un allenatore che gliele tirasse fuori, dandogli fiducia come ha fatto Gasperini. Gian Piero è stato bravissimo nel puntarci forte nel Derby: dalla vittoria sulla Lazio Pellegrini è tornato a essere un fattore importante per questa squadra”.
Aver perso la fascia da capitano ha tolto un po’ di pressione al numero 7? “Non credo sia quella la questione, anche se a Roma se ne parla tanto. Anzi, penso che per lui indossare la fascia fosse motivo d’orgoglio. Comunque per i giocatori di talento la componente fondamentale resta avvertire il supporto da parte chi ti allena”.
Qual è il punto di forza di questa Roma? “Non ho dubbi e dico Svilar. Per talento e rendimento è il miglior portiere della Serie A. Se ne parla poco, ma non ha sbagliato una partita, sfoderando parate davvero strepitose”.
Giannini sui giovani talenti
Da grande numero 10 come si spiega il fatto che il calcio italiano non riesca più a esprimerne? “Vado controcorrente: i talenti ci sono ancora, basta vedere i risultati delle nazionali giovanili. C’è però un problema: quando questi ragazzi arrivano a 18-20 anni, non vengono lanciati e fatti giocare con continuità dagli allenatori. Così finiscono nelle serie inferiori o si perdono. Ho allenato in C e in D: anche le regole sui giovani servono a poco…”.
Come mai? “Gli Under vengono fatti giocare perché bisogna farlo, ma non per convinzione. Così finiscono in ruoli marginali sulle fasce. Eppure di ragazzi bravi ce ne sarebbero tanti”.
Ci fa un nome? “C’è un 2007 a Monterotondo che potrebbe stare tranquillamente a livelli più alti: Edoardo Casali. Per caratteristiche ricorda Zaniolo: può giocare seconda punta o alto a destra nel tridente”.
