Tuttosport – scintille recenti e vecchie ruggini tra il bomber e Antonio
2026-01-10 12:19:00 Non lascia di certo indifferenti l’ultima news di Tuttosport:
MILANO – C’eravamo tanto amati, ma nemmeno troppo. Il big match tra Inter e Napoli di domani rivedrà protagonisti, ai due angoli, Lautaro Martinez e Antonio Conte. Il riferimento pugilistico non è casuale: ai tempi in cui entrambi difendevano i colori nerazzurri, appianarono le loro divergenze pubbliche su un ring allestito alla bell’e meglio sui campi della Pinetina. Sorrisi e strette di mano: più di facciata che altro. Il casus belli era stata una sostituzione dell’argentino, subentrato ad Alexis Sanchez nel primo tempo di Inter-Roma (12 maggio 2021, a scudetto già acquisito) e poi sostituito nella ripresa. Lautaro non la prese benissimo e scalciò una bottiglietta. Conte, a sua volta, lo rimbrottò nel Meazza deserto del post pandemia e dove quindi si sentiva tutto – “Fenomeno del c…, i calci in faccia te li devi dare” – dando il via a un botta e risposta non proprio da educande: a fare da paciere, con risultati modesti, c’era Gabriele Oriali, ieri come oggi al fianco del tecnico.
Lautaro-Conte: le tensioni al Maradona e l’impatto sulla sfida d’andata
L’elettricità tra i due è tornata a fluire nella gara d’andata, al Maradona, dopo un intervento su Dumfries, accentuato in maniera esagerata dall’olandese a giudizio di Conte: in soccorso del compagno di squadra, ecco Lautaro e le vecchie ruggini. L’attaccante ha platealmente invitato a tacere il suo ex allenatore, indicandosi i genitali, mentre Antonio, per questo ammonito dall’arbitro Mariani, ha risposto a tono. Uno screzio che, a conti fatti, ha aiutato il Napoli più dell’Inter: anche al netto del risultato (3-1 per i campioni d’Italia in carica), il secondo tempo della partita di andata può annoverarsi tra le peggiori prestazioni stagionali della squadra di Cristian Chivu. Al Maradona, da un certo punto in poi, l’Inter non ci ha capito più nulla – Lautaro compreso, anzi in primis – e l’impressione è che di mezzo ci sia stato anche il cortocircuito scaturito da quel battibecco con Conte, che vanta precedenti anche con il tecnico romeno (il parapiglia in Parma-Napoli della scorsa stagione) e quando si tratta di mettere pressione ne sa una più del Diavolo.
Conte e Lautaro: un passato comune e una rivalità mai risolta
Lautaro e Conte si ritroveranno domani sera a San Siro, in quella che per due anni è stata la casa comune. E nella quale, prima degli screzi, sono stati fondamentali l’uno per l’altro. Specie il tecnico per l’attaccante, che nella sua prima stagione italiana con Spalletti era stato il giovane e talentuoso partner di Mauro Icardi, fino al siluramento di quest’ultimo, ma poco di più. Fu Conte, nei due anni successivi, a dargli fiducia e forgiarlo: prima spalla di Lukaku (altro ex amico), poi sempre più protagonista. L’attuale tecnico del Napoli è tuttora, numeri alla mano, il secondo allenatore più importante nella carriera di Lautaro dietro Simone Inzaghi: 97 presenze, 40 gol. I primi di tanti, per un attaccante che oggi è a quattro reti dal terzo posto di Boninsegna nella classifica marcatori dell’Inter, e che si potrebbe definire contiano nella sua ferocia agonistica. Forse è proprio per questo che, dopo essersi presi all’inizio, si sono accapigliati alla fine: “Lautaro è un ottimo giocatore, dal punto di vista umano non ho avuto modo di conoscerlo per bene”, ha detto Conte dopo la gara dell’andata. O forse è proprio il contrario: di sicuro, con quella tensione portata alle stelle, l’ha disinnescato. Cosa non usuale, per gli avversari del Toro, in questa Serie A. La serata di Parma ha infatti rappresentato la prima gara a secco dopo un bel po’ di tempo, almeno in campionato, per il capitano dell’Inter, autore di sei gol nelle precedenti cinque giornate di Serie A. Una continuità che Lautaro ha tutta l’intenzione di ritrovare, nel fare gli onori di casa all’ex mentore.
