CdS – Raspadori tace e aspetta il Napoli, la Roma è spazientita e pensa a Malen

CdS – Raspadori tace e aspetta il Napoli, la Roma è spazientita e pensa a Malen

2026-01-12 09:27:00 Fioccano commenti e discussioni a causa dell’ultima news del Corriere:


C’ è un filo sottile che separa la logica dal cortocircuito, il calcio dalla filosofia. E su quel filo oggi cammina Raspadori, protagonista di un mercato che alla Roma sta facendo perdere la pazienza e al buon senso qualche certezza. Perché il paradosso, qui, non è solo una parola elegante: è la fotografia perfetta della situazione.

La Roma si interroga su Raspadori

Jack sta pensando di tornare al Napoli, il club che aveva lasciato un anno fa proprio perché giocava poco. E già questo basterebbe. Ma il cortocircuito diventa blackout totale se si aggiunge il secondo elemento: per farlo, ha messo in standby la Roma, che gli garantirebbe titolarità, centralità e uno stipendio da 4 milioni netti a stagione. Logica contro logica, evidenza contro istinto. Un rebus che a Trigoria faticano sempre di più a comprendere. Per uscirne bisognerebbe ribaltare la domanda: perché Raspadori dovrebbe preferire il Napoli alla Roma? La risposta, al momento, non c’è. Il giocatore non ha sciolto le riserve, ma il quadro è chiaro: Roma e Napoli – con l’Atalanta sullo sfondo – stanno lavorando ai fianchi dell’attaccante, aspettando una scelta che non arriva. Da una parte la Roma, che ha già trovato l’accordo con il club e con l’entourage. Dall’altra il Napoli, bloccato dalle uscite ma attivo sottotraccia, con Manna che ha chiamato il ragazzo chiedendogli di aspettare. E intanto Simeone per il turnover di coppa (in campo domani) ieri lo ha provato titolare.

Perché Raspadori preferirebbe il Napoli alla Roma

La Roma adesso è stanca. Stanca la dirigenza, stanco l’allenatore, stanca la tifoseria per una trattativa che si trascina da settimane, senza una svolta, logorando nervi e strategie. A Trigoria non si spiegano la possibile scelta Napoli. Parlano i numeri dell’ultima stagione azzurra: 38 partite di campionato, 11 da titolare, 14 da subentrato senza mai superare la mezz’ora, 12 passate interamente in panchina. Scelte di vita, certo. Ma la Roma non può più permettersi di aspettare all’infinito. Il dentro o fuori è stato rimandato già troppe volte. Ora Massara vuole una risposta definitiva: o per abbracciare Raspadori, o per cambiare strada e affondare su un’alternativa. Il tempo della pazienza è scaduto, motivo per cui l’agente oggi sarà a Madrid. 

La Roma vira su Malen

E l’alternativa ha un nome e un cognome: Donyell Malen. Ventisei anni, attaccante dell’Aston Villa, seconda punta ma anche prima all’occorrenza. Arrivato a Birmingham un anno fa per 25 milioni dal Borussia Dortmund, non è riuscito a incidere: quattro gol in Premier, tre in Europa League. Numeri che raccontano un’inquietudine e aprono alla cessione. La Roma tratta sulla base di un prestito con diritto di riscatto, la stessa formula già utilizzata per Bailey. Un’operazione concreta, pragmatica, pronta a scattare.

Zirkzee continua a fare panchina, ma il Manchester non lo libera

Resta sullo sfondo Joshua Zirkzee, più sogno che obiettivo. Anche ieri è partito dalla panchina nella sfida di FA Cup persa dallo United contro il Brighton. In attesa del nuovo allenatore, persino il traghettatore Darren Fletcher lo ha utilizzato col contagocce. Lo United ha congelato tutto, la Roma aspetta, il giocatore spera. Intanto Massara lavora sotto traccia su Robinio Vaz, baby talento: operazione complicata, ma tutt’altro che tramontata. E non è chiuso neppure il dialogo per Dragusin, con il Tottenham, per un prestito con obbligo di riscatto condizionato. Il mercato, come il paradosso, vive di contraddizioni: tutto è ancora in ballo.




Vai alla fonte di questo articolo

Lascia un commento