Il pragmatismo di Allegri contro l’avanguardia del Cesc: “Ai risultatisti…”
2026-01-16 13:40:00 Non si sprecano commenti e polemiche in questi minuti sui social a proposito dell’ultima news riguardante la Serie A:
Fàbregas Quasi non ci crede: “Questa partita piacerà ai risultati. Chi ama davvero il calcio penserà che COME Avrei vinto questa partita otto volte su dieci. Noi abbiamo concesso 700 passaggi, loro ne hanno 200: è incredibile”.
Negli ultimi minuti, dalla panchina, sembrava abbattuto: scuoteva la testa, allargava le braccia, cercava conforto nel suo staff tecnico. Como-Milano È stato uno scontro ideologico più che una partita di calcio. Allegri contro Fabregas: il pragmatismo, la visione semplicistica del gioco, risultato soprattutto dell’allenatore italiano; affrontando l’avanguardia, la complessità e il calcio moderno e coraggioso del COME dallo spagnolo. Alla fine la partita fu un beffardo manifesto del calcio Allegria dimostrazione che il calcio è lo sport del diavolo.
Nel primo tempo non c’è storia: il Como passa in vantaggio dopo nove minuti con un colpo di testa di Kempf dopo un calcio d’angolo. La pressione del lariani soffocò il Milanoche è passato dal 4-4-2 al 4-3-3 senza cambiare nulla. Lui COME Filtrava i passaggi, ruotava costantemente, annullando la pressione del Milano e si riprese in modo aggressivo. I giocatori rossoneri si guardano confusi, alla ricerca di un riferimento: per 45 minuti hanno corso a vuoto.
Sembrava il partito-manifesto del “Nuova scuola”carico di idee ed energia, incarnato da Fabregascontro l’obsoleto risultatismo del Allegri. E tuttavia, Maignan Ha tenuto il suo allenatore. Prima il miracolo con un tiro di sinistro sul primo Nico Paz; poi prima uno stop a bruciapelo ancora più difficile Da Cunha. Quel secondo riflesso, deviare la palla fuori portata per il rimbalzo, è un’opera d’arte. Al 45′, dopo un monologo di COMEal Milano basta un passo Rabiot causare la sanzione: Nkunku Colpisce il morto, ma la palla entra comunque. A Allegri È bastata un’azione: all’intervallo, 1-1.
Nella seconda metà, il COME ritorna al carico: Nico Pace Trova l’angolo con un sinistro improvviso e potente, ma appare di nuovo Maignan. Pochi minuti dopo la palla colpisce la traversa. Fabregas Continua a spingere il suo popolo, anche se forse dentro di sé ne intuisce già l’esito. Un’altra reazione da parte di Milano taglia le gambe a Como: Saelemaekers abilita Leone a sinistra, che serve Rabiot per spingerlo: controllo del petto e piede sinistro alla base del palo. È 2-1.
Fabregas Lo ha ammesso a fine partita: «Hanno vinto per la loro individualità. “Hanno giocatori troppo forti.” Venti minuti dopo, Rabiot ne firma un altro con il sinistro basso che si insinua accanto al palo sinistro di Butez. È il trionfo di Allegri e il loro calcio scheletrico, per il quale bastano un paio di transizioni per buttare giù un’esibizione del calcio comasco moderno.
Ma soprattutto è la prova che, alla fine, nel calcio – al di là dell’idea dell’allenatore – la differenza la fanno i grandi giocatori. E così Allegri Lui è chiaro: «Ci sono giocatori da milioni di dollari e giocatori da cento milioni. Quelli con cento milioni devono essere in campo Milano», ha detto in riferimento a Maignan.
Alla fine, nonostante un piano di gioco perfetto con cui Fabregas Per più di un’ora ha messo a nudo tutte le fragilità del calcio AllegriÈ Cesc che passa la notte rigirandosi nel letto, soffrendo l’ingratitudine del calcio. AllegriD’altronde ce lo immaginiamo sorridente, che si infila sotto le coperte dopo un sorso di vino vecchio, convinto che la serata gli abbia dato ragione ancora una volta: il calcio è semplice.
Forse è solo per chi ha Maignan Già Rabiot. Meno di chi ha preso una squadra che nel gennaio dello scorso anno lottava per non retrocedere e, un anno dopo, l’ha portata al sesto posto, dominando la classifica generale. Milano con un calcio frizzante, coraggioso e pieno di idee, con un gruppo di ventenni alle prime esperienze in un campionato professionistico.
Stasera Fabregas Potrebbe non aver dormito, ma il suo futuro nel grande calcio è assicurato. E quando sarà lui ad avere dalla sua “i cento milioni di giocatori”, allora sarà lui a ridere.
Temperature altissime sul pianeta calcio. Ci saranno altri sviluppi? In caso affermativo vi terremo aggiornati come nostro solito!
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