TS – il gioco c’è, ma a Spalletti serve un bomber vero
2026-01-18 14:34:00 Riportiamo quanto pubblicato poco fa da Tuttosport:
Quante virtù, ha creato Spalletti. Quante ne ha ancora da creare. Però vale pure il vecchio adagio di ogni allenatore: guai a immaginarlo con la bacchetta magica, con il camice bianco da inventore, con conigli in arrivo dal cilindro e con le possibilità di cambiare i destini. No, quelli la Juve deve affrontarli, farli propri. Se arriva un’onda anomala? Surfarla. E mai affrontarla allo stesso modo. Sembrava una lezione imparata e invece Cagliari val bene un esame di coscienza, che certamente riguarderà la squadra, ma che vede pure uno sguardo fisso e diretto in tribuna: c’era la dirigenza, c’erano Ottolini e Chiellini, per cui un’ulteriore prova delle mancanze di questa squadra non serviva mica. Eppure l’hanno avuta. Come uno schiaffo diretto. Doloroso. E però, magari, in grado di svegliare.
Obiettivo Mateta
Non è un caso che la Juve negli ultimi giorni abbia accelerato per un nove vero, addossandosi la possibilità di metterne cinque a libro paga (considerando anche Milik, oltre a Vlahovic): è un bisogno così chiaro da non richiedere appelli, che deve nutrirsi solamente di nomi. O forse di uno soltanto: è Mateta, il prescelto. E ancor prima di Mateta, sono le sue caratteristiche a sposarsi perfettamente con le richieste juventine, esplicitate all’ennesima potenza dall’inespressiva versione di ieri sera. Un dato, più degli altri, fa riflettere: i bianconeri hanno calciato 18 angoli – e 1 per gli avversari -, hanno provato 34 cross (contro i 6 del Cagliari) e hanno fatto 239 passaggi nel terzo di campo avversario. Anche qui: i ragazzi di Pisacane ne hanno totalizzati appena 29.
Nel weekend che torna a inaugurare il dibattito tra giochisti e risultatisti, la Juventus prova a portarsi a casa una consapevolezza che sa tanto di magrissima consolazione: la strada è giusta e lo si può dire addirittura dopo una sconfitta così cocente. Però buttarla dentro non è mai un’opzione. Figuriamoci in un momento cruciale del campionato, nello snodo potenzialmente decisivo per Spalletti e le sue ambizioni, spesso al di là del quarto posto.
