Fábregas mette a tacere il dibattito contro i “giocatori”
2026-01-20 15:45:00 Lettori di JustCalcio.com, vi riportiamo in versione integrale l’ultima notizia sulla serie A pervenuta in redazione:
A quattro giorni dalle polemiche successive al Como-Milanola squadra Cesc Fabregas Ha ordinato di mettere a tacere i discorsi sull’ennesimo dibattito – italianissimo – tra “giocatori” e “risultati” e di lasciare parlare l’erba. In Romaprima del lazioLui COME Non solo hanno dominato dall’inizio alla fine, hanno raddoppiato i passaggi degli avversari (754 a 384) e hanno generato gioco, ma hanno anche vinto 3-0.
A dimostrazione che il buon calcio non è un mero capriccio estetico o un esercizio di vanità, bensì la strada scelta dal tecnico catalano per raggiungere ciò che ogni allenatore insegue: il risultato. Nel post partita, Fabregas Ritorna sulle polemiche: “Si è parlato tutta la settimana di risultati e di partita, allora mi sono detto: ‘tolgo un attaccante e aggiungo un altro centrocampista, per dare loro qualcosa in più di cui parlare'”.
Come all’andata, non ci fu partita. IL lazio Di Maurizio Sarri è stato spazzato via. Troppa differenza a livello qualitativo, fisico, di organizzazione tattica e anche di progetto. Da un lato, a lazio oggi senza ambizioni, apatico nell’ambiente, diviso in due tra proprietà e allenatore dopo un mercato in cui pezzi chiave come Taty Castellanos E Guendouziuomini centrali nel piano Sarriche nel post partita è stato chiaro: “Lotito Lo ha detto chiaramente. Mi allontano. L’importante è che, se arrivano nuovi giocatori, non è detto che li abbia scelti io”.
D’altra parte, la squadra che attualmente gioca il miglior calcio Italiail club più glamour, quello le cui ambizioni si rafforzano in ogni mercato. Dopo 35 minuti, se non fosse stato per il rigore sbagliato Nico Paceil punteggio sarebbe già stato 0-3. La scena durante la revisione del VAR rispecchia l’atmosfera surreale che circonda l’ambiente laziale, con il Curva per protesta celebra sarcasticamente l’annuncio del rigore segnato.
Poco cambiato: all’inizio del secondo tempo, al termine di una splendida azione corale, il colpo di tacco Baturina trovato Nico Paceche con un sinistro sul palo lungo ha sigillato la partita. Prima doppietta in Italia per l’argentino e ottavo gol in Lega (secondo capocannoniere dietro Lautaro).
Alla domanda sul sogno europeo, Nicocome fa sempre Cescha schivato l’argomento: “Pensiamo solo a fare bene partita dopo partita”. Al di là della superstizione, però, il COME non può fare a meno di fare i conti: è sesto, cinque punti di vantaggio sul Atalanta e solo due dei Juvequinto.
Tutti elogiano la squadra Fabregas per il loro bel calcio e per le occasioni create, ma il vero segreto di questa stagione è dietro di loro: appena 16 gol subiti, gli stessi Milano Di Allegri (seconda miglior difesa del Serie A). I dati confermano che nel calcio non esiste un’unica strada. Milano E COME hanno ricevuto gli stessi gol, nonostante stili opposti: linea da cinque, muro medio-basso e poco pressing nel Milano; alta pressione e linea difensiva molto avanzata nel COME.
Il risultato è lo stesso, cambia solo il focus. Eppure, dopo Como-Milanoper quattro giorni hanno parlato Fabregas come “giocatore” e Allegri da “risultatista”, come se al tecnico spagnolo non importasse il risultato. La realtà è che oggi pochissimi allenatori avrebbero preso la squadra COME a tale prestazione e al modello di gioco scelto da Fabregas È proprio la grande forza che permette alla squadra di fare un salto di qualità.
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