L’espulsione di Kalulu in casa Inter

L’espulsione di Kalulu in casa Inter

2026-02-16 15:45:00 Il web è in trepidazione:

L’arbitraggio italiano è più che mai in discussione in questi giorni, a causa dell’episodio che ha segnato Inter-Juventus sabato scorso: l’espulsione del francese Pierre Kalulu nel primo tempo che lascia in svantaggio il Torino e che nelle ultime ore ha scatenato critiche feroci da parte di tifosi, allenatori, giocatori e dirigenti di diverse squadre.

Un’azione al 42° minuto del duello provocò un terremoto di critiche in Italia. Kalulu sfiora leggermente con il braccio l’italiano Alessandro Bastoniche cadde rapidamente a terra nonostante la delicatezza del contatto. Secondo giallo per il difensore juventino e tutto il secondo tempo in dieci.

La sconfitta (3-2) fa infuriare la dirigenza juventina. I francesi Damiano Comollidirettore generale del club, e l’italiano Giorgio Chiellinidirettore della strategia, è intervenuto a nome del club nel post partita, con dichiarazioni che hanno evidenziato il livello arbitrale italiano e il protocollo VAR.

“Questo spettacolo che avrebbe dovuto offrire il calcio italiano è stato macchiato da questa decisione. C’è un protocollo che non funziona perché è incredibile che non possa essere corretto dal VAR. Il sistema non funziona. Siamo arrivati ​​a un punto di non ritorno”, ha detto Chiellini a DAZN.

Questo spettacolo che il calcio italiano avrebbe dovuto offrire è stato macchiato da questa decisione

Giorgio Chiellini

Da quel momento sono iniziate le critiche sui social. Nello specifico due persone. Primo a Federico La Penna, arbitro della partita. Ma anche, e sempre più, Alessandro Bastoni, accusato di simulazione.

Lunedì il presidente della squadra nerazzurra è intervenuto in difesa di Inter e Bastoni, Giuseppe Marottaricordando episodi arbitrali che hanno danneggiato gli interisti nelle ultime stagioni e altri che hanno giovato alla ‘Juve’.

“Questa è la stessa classe arbitrale che c’era l’anno scorso, con lo stesso designatore. Noi Inter abbiamo perso lo scudetto per un punto. Nella partita Inter-Roma ci è stato riconosciuto un rigore a nostro favore, che non è stato concesso e che avrebbe potuto cambiare il campionato. E siamo rimasti fedeli alle decisioni prese“ha detto a Milano, prima dell’Assemblea di Serie A.

“Volevo solo ricordare un piccolo episodio legato al caso, che coincide con una partita Juventus-Inter del 2021, con il risultato di 2-2, rigore in favore della Juventus per evidente simulazione di Cuadrado. Sia l’arbitro che gli organi tecnici hanno chiarito che si trattava di una evidente simulazione. Con quella vittoria ottenuta all’ultimo minuto la Juve ha conquistato la qualificazione alla Champions League, che le ha fruttato la bella cifra di 60/70 milioni di introiti.

Non solo Inter e ‘Juve’

Non è solo questa partita ad aver attirato le critiche. Antonio Conteallenatore del Napoli, è stato uno degli esponenti più critici di questa stagione a livello arbitrale italiano. Senza andare oltre, il 10 febbraio contro il Como 1907, carica dopo essere stato eliminato in Coppa Italia.

“Non è una bella stagione per gli arbitri e il VAR, spero che trovino il modo di migliorare. È necessario fare un passo avanti, perché così come miglioriamo le squadre, è giusto che migliorino anche gli arbitri. Non va bene per il calcio in generale”, ha detto a Mediaset, in riferimento ad un possibile giallo sullo spagnolo Jacobo Ramón che avrebbe portato alla sua espulsione.

“Non è una bella stagione per gli arbitri e il VAR, spero che trovino il modo di migliorare

Antonio Conte

Uno dei suoi giocatori, l’italiano Leonardo Spinazzolaha parlato anche di arbitraggio questa domenica, dopo il pareggio contro la Roma: “Noi ci assumiamo le nostre responsabilità, ma devono farlo anche gli arbitri, soprattutto quelli in campo. Penso che il VAR dovrebbe solo aiutaresono gli arbitri che devono assumersi maggiori responsabilità. Adesso siamo a metà strada, chi lo decide? “Non è noto.”

E un’altra voce autorevole piace Daniele De Rossiattuale allenatore del Genoa, ha inviato un messaggio anche alla squadra arbitrale.

“Non si capisce più cosa sia fallo e cosa no, e nelle giocate discutibili ognuno si lamenta a proprio vantaggio”, ha detto in conferenza stampa.

La regola più stupida del VAR, e lo dico da tre anni, è che il secondo giallo è meno grave del rosso diretto

Daniele de Rossi

L’unica cosa positiva di quello che è successo è che la partita era Inter-Juve, che ha fatto parlare tuttiche emoziona molto perché è una partita che tutti guardano e che ha molto peso in Italia. La regola più stupida del VAR, e lo dico da tre anni, è che il secondo giallo è meno grave del rosso diretto, sarebbe facile cambiarlo in due giorni.

E questo è davvero tutto dalla redazione di JustCalcio.com.



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