“Non vogliono che io stia nello spogliatoio, quindi vado dove mi dicono”.

“Non vogliono che io stia nello spogliatoio, quindi vado dove mi dicono”.

2026-02-27 15:19:00 Calcio spagnolo:

Questo venerdì, Matias Almeyda ha parlato con i media nella sala stampa dello stadio Gesù Navas, come anteprima della ventiseiesima giornata di LaLiga EA Sports. Lui Siviglia affrontare il derby contro Betis a La Certosa questa domenica alle 18:30 “Il nostro obiettivo è molto chiaro, anche riconoscendo che è una partita attesa. I derby sono la celebrazione di questa città e noi sappiamo per cosa giochiamo e cosa dobbiamo cercare”, ha esordito il tecnico argentino.

Cosa significherebbe vincere il derby?: “I punteggi sono importanti. È sempre bello vincere i derby perché significa tante cose e passano alla storia. Ma servono punti per quello per cui giochiamo e ottenere un risultato positivo in un derby è una carezza per l’anima della nostra gente, per noi come gruppo e per questa lotta che stiamo combattendo. Ma non definisce nulla, ci sono tante partite davanti”.

La migliore versione di Sow: “Ogni volta che si vincono le partite, i giocatori brillano di più. Li vedo tutte le settimane e faccio sempre la differenza tralasciando il risultato. Penso che sia uno dei giocatori con la migliore lettura, con la più alta percentuale di efficacia nei passaggi di tutte le partite giocate. Una sua caratteristica è arrivare da dietro. L’altro giorno è arrivato bene, come in altre partite. Ma non mi fermo con uno solo, ma con tutti loro, che lo hanno dato. Ogni volta che il risultato è positivo siamo contenti per loro e per i nostri istituzione.”

Proprietà di Januzaj?: “Ha fatto delle belle azioni. Infatti, il gol arriva da un passaggio che vede, permette ad Akor e che Akor scarica su Djibril. È nelle possibilità. È recuperato, ha guadagnato minuti in allenamento”.

Da dove guarderai il derby: “A proposito, hanno visto che gridavo il gol, poi hanno preso la mia immagine. Io guarderò la partita dove mi dicono. Adesso dovrei guardare la partita in campo perché c’è stata un’ingiustizia e mi atterrò a quello. Poi eseguirò tutti i tipi di ordini. Non vogliono che io stia nello spogliatoio, quindi vado dove mi dicono; non farò niente fuori dalla legge”.

Formazione a porte chiuse: “Lo stiamo vivendo con un’intensità altissima, non per il derby, ma per quello per cui gioca questa società. Il derby è una partita speciale, una partita che tutti vogliono giocare e dirigere. Ma la nostra storia è più profonda. I risultati a nostro favore a volte ti regalano quei giorni di tranquillità, di poter dormire meglio, ma poi continuiamo come sempre: lavorando, correggendo, sostenendo i nostri giocatori. Abbiamo deciso insieme a tutti di cogliere l’attimo. I nostri tifosi ci sostengono da ogni parte e “speriamo di darglielo”. la gioia di poter godere insieme. Una volta finita la partita sarebbe spettacolare godersi due allenamenti a porte aperte”.

Messaggio allo spogliatoio: “I professionisti devono giocare con la stessa intensità, concentrazione e voglia in un’amichevole, in un allenamento e in un derby. È lì che si fanno le differenze. Speriamo di essere all’altezza in ogni partita, ed è quello che cerchiamo di fare”.

Pellegrini: “Quando hai una personalità come quella di Manuel, che è uscito dal Cile facendo bene in ogni ambito, dovresti essere grato. Dove è stato ha fatto bene, benissimo, è rispettato e rappresenta un Paese. Abbiamo avuto la guerra Messi-Maradona, come non essere d’accordo? È difficile cambiare il mondo. Ho un rispetto enorme per questo allenatore: è umile, lavoratore e dedito al calcio. Prendi un altro Manuel per il bene del Cile, perché ne hanno solo uno”.

Favoriti del Betis: “Esiste una realtà, ma sappiamo che i derby sono partite separate. Ciò non significa che non ci siano favoritismi per il partito. “Siamo 11 contro 11, quindi se riusciremo a far entrare i giocatori con quella voglia di poter dare tutto, penso che sarà un bello spettacolo”.

Maggiore regolarità: “Credo che stiamo migliorando alcuni aspetti, non altri. Sì, abbiamo ottenuto più risultati, ma siamo in quella ricerca di cui parliamo sempre. Dobbiamo salvare la categoria e più veloce sarà, vivremo con più tranquillità. È un campionato molto competitivo con tante squadre in pochi punti e le altre anche in aggiunta. Sarà lungo. Tredici appuntamenti in cui dovremo essere con la stessa mentalità, la stessa concentrazione, con la tranquillità che queste situazioni richiedono e l’umiltà di correggere e migliorare partita dopo partita”.

Guadagno dei visitatori: “Sarebbe così carino… si merita una settimana di sonno. Sono partite che si svolgono in tutta la città, è la storia del Siviglia. Che vinca chi gioca meglio. Se realizzo l’obiettivo per il quale sono stato assunto, sarò in pace con me stesso. “Dopo, se vuoi, dammi del prosciutto pata negra o dei gamberetti.”

Antonio: “Fermarsi su un solo giocatore sarebbe un errore, perché il Betis ha una grande squadra e squilibri ovunque, stiamo parlando di una squadra che lotta per qualcos’altro. Vedremo come gli faremo del male in modo che non sviluppino il loro pieno potenziale”.

Approccio: “Stiamo studiando molto come affrontarli, in che modo, in quale parte del campo, tenendo conto della partita che abbiamo già giocato contro di loro ed evitando certe cose del passato in quella parte dove loro sono forti”.

Temperature altissime dalla Spagna. Ci saranno altri sviluppi? In caso affermativo vi terremo aggiornati come nostro solito!



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