Corriere dello Sport – Al’Inter serve un Koné. Anche Jones e Goretzka in lista
2026-03-11 10:22:00 Fioccano commenti e discussioni a causa dell’ultima news del CdS:
Rinnovo oltre il 2027 e conferma. Oppure niente prolungamento e addio. Dopo l’ottimo avvio di stagione di Calhanoglu, era questo l’orientamento dell’Inter. Troppo importanti, infatti, l’apporto e le doti del turco, che, nel frattempo, sembrava pure aver risolto i guai fisici che l’avevano tartassato la scorsa stagione. La fine del 2025, invece, ha mutato lo scenario. I muscoli dell’ex Milan, infatti, sono tornati ad essere fragili. Tanto che, in rapida successione, si è dovuto fermare ben 4 volte. L’ultima è della scorsa settimana, prima del derby. Si è accomodato in panchina, ma ha ammesso di non essere nelle condizioni di giocare. Gli accertamenti effettuati lunedì hanno dato la conferma: leggero risentimento all’adduttore. Il regista nerazzurro non ci sarà sabato con l’Atalanta e non è scontato che faccia in tempo a recuperare per la Fiorentina, il 22 marzo. Poi ci sarà la sosta, con la Turchia che, come l’Italia, si giocherà il Mondiale.
Inter, valutazioni in corso
In ogni caso, le ultime evoluzioni hanno sollevato nuovi dubbi, costringendo l’Inter a ulteriori riflessioni. La domanda è scontata: ha senso insistere su un giocatore che, a 32 anni, non garantisce più la stessa tenuta fisica e che, per di più, ha un ingaggio da 6,5 milioni? Insomma, è tutto da vedere se gli verrà effettivamente proposto un nuovo contratto. Fermo restando che i tempi sono destinati a dilatarsi. L’eventuale separazione da Calhanoglu obbligherà l’Inter a riconfigurare la mediana, di cui era un cardine. Vero che Zielinski lo ha sostituto al meglio, ma il polacco, oltre che un adattato nel ruolo di regista, è un coetaneo del turco. Significa che cucirgli addosso la nuova mediana potrebbe essere un rischio. Meglio, forse, procedere con un maquillage più profondo del reparto, che non significherebbe fare a meno anche del polacco, ma studiare un centrocampo con caratteristiche differenti.
Movimenti
Chivu, giusto per essere chiari, continua a desiderare un centrocampista fisico e con caratteristiche (anche) di rottura. Il profilo è quello del romanista Koné, che, l’estate scorsa, era già nerazzurro, prima che il club giallorosso facesse marcia indietro. A giugno c’è da immaginare una nuova verifica sui piani del club della Capitale in merito al francese. Altrimenti, si punterà su altri elementi. Tra cui, magari, il gialloblù Keita, che Chivu conosce bene e che è cresciuto molto in questi mesi a Parma. A centrocampo, comunque, i volti nuovi saranno diversi. Perché è difficile immaginare una quarta stagione alla Pinetina di Frattesi. Mentre per Diouf – alternativa a Koné solo dal punto di vista numerico, non come caratteristiche – potrebbe essere preferibile un prestito. Ed è da decidere pure il destino di Mkhitaryan, unico dei giocatori in scadenza con margine per una conferma. Intanto, in viale Liberazione, è stata già decisa la recompra di Stankovic jr. dal Bruges. Ma, in caso di successiva offerta monstre, potrebbe non restare. Sono state richieste informazioni all’entourage di Goretzka, in scadenza a fine anno, ma la pista non è caldissima. E, per finire, Jones, legato al Liverpool fino al 2027, è un altro giocatore particolarmente apprezzato da Chivu, essendo ritenuto in grado di garantire un salto di qualità al centrocampo.
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