perché il Como è un’eccezione in Serie A
2026-03-23 19:27:00 Riportiamo fedelmente quest’ultima notizia pubblicata pochi minuti fa sul web, sul giornale iberico Marca:
Nella prima partita dopo la morte di Michael Hartono, capo di un impero commerciale in Indonesia e proprietario del 49% del club, acquisito nel 2019 quando era ancora attivo nel Serie D (quarta categoria italiana), Cesc Fabregas e i suoi giocatori gli hanno dato una piccola mano Pisa aromatizzato con Campioni. Lui COME è quarto, si espande a +3 sul Juvefermato con un 1-1 in casa dal Sassuoloe ora è padrone del proprio destino: il Campioni Non è più un miraggio, ma un obiettivo concreto.
Se il club lariano fosse riuscito a passare dalla terza divisione italiana ad una possibile qualificazione al Campioniil merito non è solo dei fondi messi in campo dalla proprietà. È vero: i 125 milioni spesi nell’ultimo mercato sono un lusso che poche squadre in Italia possono permettersi, ma il COMESoprattutto si è speso molto bene, con una visione chiara, orientandosi nella direzione in cui sta andando il calcio europeo.
Pertanto, dentro Italia rappresenta un’eccezione, spesso mal tollerata e ostile per gli allenatori, come dimostrano i numerosi attriti tra di loro Cesc e i loro colleghi – e per i professionisti del settore. In un Paese calcistico stagnante, fuori dai quarti di finale Campioni e su due edizioni del Mondo (in queste due settimane possono essere tre), il COME Rappresenta la boccata d’aria fresca che può far respirare il movimento. Non tanto per i soldi spesi – che sono essenziali – ma per la pianificazione. In un Paese dove tutti guardano al passato, i lariani hanno proiettato sé stessi nel futuro, e il loro stile di gioco, guidato da Cesc Fabregaslo dimostra.
Dribbling e intensità
Uno dei temi più dibattuti quando si parla di crisi del calcio italiano è il dribbling: a fronte di un panorama europeo in cui le squadre più forti del mondo prosperano grazie ad ali formidabili nell’uno contro uno –Lamine Yamal, Ousmane Dembélé, Michael Olise, Jérémy Doku, Vinícius Júnior– ItaliaIn pratica non li produce. La squadra, infatti, gioca senza ali alte offensive, che tra i drop in Federico Chiesa e i continui problemi di Nicolò Zaniolopraticamente non esistono.
Non è solo una questione di selezione, ma di campionato: in nessun campionato si registra meno dribbling che in Italia. Guida la classifica La Legacon 31,87 palleggi al giorno; Poi Lega 1 con 30,73, Premier League con 29,99, Bundesliga con 27,28 e infine il Serie A con 26.96. Lui COMEsul mercato, ha scelto di seguire la direzione del calcio europeo: ali giovani, esplosive e molto abili nell’uno contro uno. È il caso di Gesù Rodríguezclasse 2005 arrivata da Betis; Jason Addaianche dal 2005 è arrivato da AZ; ma anche Nicolas Kuhn del Celtic (che sta trovando poco spazio) o Assane Diaofirmato a gennaio Betische è tornato al goal proprio contro Pisa dopo un impatto devastante nel duello diretto contro il Romache ha chiuso un periodo complicato da continui infortuni.
Si tratta di profili raggiunti da numeri tra i 20 e i 25 milioni, non pochi, ma Gesù, Diao e Addaiproprio come Nico E Jacobo Ramónal loro arrivo contavano appena poche presenze nella prima squadra dei loro club. È qui che inizia il lavoro Cescche li seleziona con l’ausilio di scouting e analisti – che lavorano molto con i dati – e poi ne massimizza il potenziale inserendoli nel miglior contesto possibile per la loro crescita. Guarda una partita COME È come sintonizzarsi su un campionato diverso rispetto al resto Serie A: si prendono dei rischi, si mercanteggia e l’intensità è solitamente molto alta.
Non a caso, il COME È anche una delle squadre con l’indice di pressione più alto del campionato: difende pressando alto, ma quando la condizione fisica cala, come accaduto a febbraio, Cesc Sa anche adattarsi, e lo dimostrano le due partite contro AC Milan E Juvegiocato con una difesa a cinque e un muro più basso e compatto, ma capace di apportare quattro punti.
Difesa e pianificazione
Diventa difficile per i suoi detrattori criticarlo quando Cesccon soli 22 gol subiti, oltre al secondo miglior attacco (53 gol segnati), ha anche la migliore difesa del campionato. E qui è impossibile non riconoscere gli enormi meriti del loro allenatore: la coppia centrale dei COME è composto da Diego Carlos33 anni, considerato da tutti finito dopo la sua esperienza negativa nel Fenerbahçe; E Jacobo Ramóndirettamente da Castigliacon appena tre partite in prima squadra l’anno scorso.
A vederlo giocare sembra già un veterano della Serie A nonostante abbia solo 21 anni. Appena 5 milioni investiti tra la cessione di Diego Carlos e la cessione di Giacobbe (di cui il Real Madrid mantiene il 50% della futura vendita e un’opzione di riacquisto per 8 milioni). Lui COME pianificare, spendere bene e inserire ogni giocatore nel contesto ideale per esibirsi.
Un altro esempio è Tasos Douvikas7 gol in Liga con lui Celtico di Vigo due anni fa arrivò per circa 13 milioni di euro, oggi secondo capocannoniere del campionato Serie A con 11 punti e titolare di un posto da titolare che Álvaro Morataper ora, non può dubitare. Al terzo posto della classifica compare un altro giocatore del Como: Nico Pacecon 10 gol.
In un Paese calcistico conservatore, nostalgico e legato alla tradizione, il progetto di COME E Cesc Fabregascon il sostegno delle risorse immobiliari, sta introducendo un modo diverso di intendere e fare calcio. Nel post partita, come di consueto, il tecnico catalano non si è discostato: “Il nostro Campioni Si tratta di lavoro, lavorare con visione del futuro in un club serio.” Con un quarto posto da difendere, però, il COME merita di sognare, di trasformare in realtà un sogno che manderebbe un segnale molto chiaro a tutto il campionato: il futuro è adesso. E non aspetta nessuno.
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