Aaron Ramsey, il giocatore “maledetto”, si ritira
2026-04-07 13:01:00 Serie A: Confermato! Abbiamo tradotto per voi questo articolo dall’ottimo sito Marca:
Aaron James Ramsey (Caerphilly, 1990) lo lascia. Lui gallese, 86 volte internazionale (21 gol), ha annunciato il suo ritiro dal calcio professionistico.
“Non è una decisione facile da prendere, ma dopo molte considerazioni ho deciso di ritirarmi dal calcio”, si legge nella dichiarazione del primo Cardiff City, Arsenal, Nottingham Forest, Juventus, Rangers e Nizza, che era senza squadra dal lo scorso ottobre ha risolto il suo contratto con Puma dell’UNAM vista la poca collaborazione che ha trovato per risolvere la misteriosa scomparsa del suo cane.
lasciato indietro 551 partite, 80 gol, 75 assist e un onori con nove titoli. Vinto tre tazze (2013-14, 2014-15 e 2016-17) e due Supercoppe inglesi (2014 e 2015) con il Arsenale, un campionato (2019-20), una ‘Coppa’ (2020-21) e una Supercoppa Italiana (2020) con il Juve e uno Coppa di Scozia (2021-22) con il Ranger. È anche riuscito a portare gallese Ancora Coppa del Mondo (2022) E due Coppe Europee (2016 e 2021).
Da ricordare, però, resta la sua reputazione di giocatore “dannato”.. All’improvviso cominciarono a farlo associare i suoi obiettivi… con la morte di celebrità. Un ‘caso’ iniziato con il gol contro il Manchester United (1-0) nel maggio 2011 e l’assassinio, il giorno successivo, di Osama Bin Laden.
I suoi tanti, come se fosse un ‘meme’, cominciarono ad essere associati ad un lungo elenco di morti: Steve Jobs, Muammar Gheddafi, Whitney Houston, David Bowie… Una leggenda ingiusta che, però, lo ha accompagnato per tutta la carriera.
Il suo futuro (pare) sarà sulle panchine. Infatti ha già avuto la prima esperienza in tal senso. Ramsey ha preso il comando Città di Cardiff in un certo senso provvisorio COME allenatore-giocatore la scorsa stagione.
La dichiarazione completa di Ramsey:
“Non è stata una decisione facile da prendere. Dopo averci pensato attentamente, ho deciso di ritirarmi dal calcio.
Innanzitutto voglio iniziare dal Galles. È stato un privilegio indossare la maglia del Galles e vivere tanti momenti incredibili con essa. Non sarebbe stato possibile senza l’incredibile contributo di tutti gli allenatori con cui ho giocato e di tutto lo staff che mi ha aiutato in molti modi.
Aaron Ramsey festeggia un gol contro il CSKA.
Al “muro rosso”. Ci sei stato nel bene e nel male! Ci sei stato nei momenti di gloria e nei momenti di scoraggiamento, e sei stato una parte essenziale e indispensabile del nostro successo. Non posso ringraziarti abbastanza. Abbiamo vissuto tutto insieme ed è stato un onore rappresentarti. Diolch (grazie).
In secondo luogo, grazie a tutti i club per cui ho avuto la fortuna di giocare. Grazie a tutti gli allenatori e lo staff che mi hanno aiutato a vivere il mio sogno e giocare ai massimi livelli.
Aaron Ramsey, agli esordi, con il Cardiff City.
E un enorme grazie a mia moglie, ai miei figli e a tutta la mia famiglia. Senza di te al mio fianco in ogni momento, niente di tutto questo sarebbe stato possibile.
Grazie.
“Aaron Ramsey”.
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