Javi Guerra ‘festeggia’ i suoi primi tre anni al Valencia: 121 partite tra alternanze
2026-04-16 15:40:00 Giorni caldissimi per il calcio iberico!
La cosa su Javi Guerra a Valencia Potevo vale la pena scrivere un libro per i diversi capitoli che ha vissuto in soli tre anni. La sua storia di alti e bassi, di amori e crepacuori di allenatori, di cambiamenti di situazione, di opinioni, di fiducia o sfiducia serve bene. È come se fosse un disco semaforico che cambia continuamente… Il fatto è questo Questo giovedì, 16 aprile, il centrocampista valenciano festeggia il suo terzo anniversario dalla sua presenza in prima squadra e lo fa in un momento segnato da instabilità. All’improvviso c’è, all’improvviso non c’è… Perché il centrocampista del Gilet Non è proprio il riferimento che ci si aspettava nella squadra.
NO ho appena fatto quel passo regolarità e forse è per questo che ha sofferto gli alti e bassi sia con Rubén Baraja che Carlos Corberán. Guerra ha debuttato il 16 aprile 2023 in un momento estremamente delicato. Quel Valencia-Siviglia (0-2). Baraja cercava giovani giocatori che si unissero alla causa per far uscire dal pantano la squadra che in quel momento era retrocessa… e lui era un giocatore fondamentale. Da quel momento ad oggi sono trascorsi tre anni.
67 duelli con Baraja e 54 con Corberán
Il fatto è che Guerra ha già giocato 121 partite nell’élite con il Valencia ovunque tre campagne e mezza. Tutto è iniziato quel 16 aprile ed essendo il giocatore con più qualità in squadra, non è riuscito a sedersi completamente. Non è indiscutibile.
Con Baraja ha giocato 67 partite ai suoi ordini. La stagione 2023-24 è stato un giocatore fondamentale per il disegno tattico, mentre all’inizio della stagione 2024-25 è uscito dalla squadra. Un contrasto sorprendente. Con l’allenatore del Valladolid all’inizio non c’era quel ‘feeling’.
Gol di Javi Guerra (1-1) a Valencia 3-2 Alavés
Mentre Durante l’era di Carlos Corberán ha giocato 54 duelli. Quando è entrato in carica, l’allenatore del Cheste lo ha affermato come un uomo chiave ed è stato il titolare indiscusso, ma in questa stagione l’inversione di tendenza è stata notevole. In dieci partite è entrato in campo come sostituto e in tre è rimasto senza giocare. Serve da esempio l’ultima partita, contro l’Elche, dove non ha nemmeno giocato. È passato dall’essere titolare a fare la panchina, a contare e non contare, a restare in panchina senza minuti, a essere titolare. Oggi sono tre anni in Lega se continua a trovare la sua strada.
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