TS – Cairo torna sul derby: “Con la Juve ho vinto solo una volta, il pari un regalo a metà”
2026-05-29 19:46:00 Continuano i commenti sui social a seguito dell’ultima notizia riportata da Tuttosport:
Il presidente del Torino, Urbano Cairo, è tornato a parlare del derby contro la Juventus che ha chiuso la stagione dei granata. Il patron granata ha parlato dal palco del Festival della Tv di Dogliani, intervistato da Mario Giordano, ed ecco cosa ha detto sull’ultima stracittadina terminata con la rimonta della formazione di Vanoli dopo il doppio vantaggio iniziale dei bianconeri di Spalletti.
Le parole di Cairo
Questo il pensiero di Cairo: “L’obiettivo era vincere, a maggior ragione nel derby e per me che io ne ho vinto solo uno: eravamo sotto 2-0 e abbiamo pareggiato con qualche occasione per vincerla, è stato un regalo a metà. Il primo tempo non è stato bellissimo, abbiamo subito gol e poi hanno raddoppiato a inizio ripresa – ha aggiunto – ma abbiamo avuto una reazione bella e forte: mister D’Aversa ha azzeccato i cambi, è stato un derby di cui sono contento”. Sul futuro della panchina: “Non ho ancora deciso il nuovo allenatore del Toro, diciamo che l’ho scelto al 50%: lo decideremo nel giro di una settimana, non manca tanto”. I profili di Ignazio Abate e Alberto Aquilani accostati con una certa insistenza per raccogliere l’eredità di Roberto D’Aversa. “Mi piacerebbe un allenatore che ha qualità per sviluppare i giovani e fare un bel gioco, ma il gioco da solo non basta, devi prendere un gol in meno degli altri”.
“Disponibile a farmi da parte”
E alla domanda se pensa di vendere il club: “Sono disponibilissimo a farmi da parte e non mi metto contro i tifosi, c’è uno dei miei figli maschi che mi ripete di vendere perché non mi meritano – la risposta del numero uno del club di via Viotti – ma ad oggi non è arrivata nessuna offerta: secondo me deve arrivare qualcuno dall’estero, qualcuno che abbia più fondi d’investimento o qualcuno di ricchissimo come gli Artono del Como. Io voglio vendere e voglio andare allo stadio a vedere il Toro con il patema del tifoso, non del presidente”.
