Corriere dello Sport – Roma, c’è un tesoro per salvare i big: il piano di mercato

Corriere dello Sport – Roma, c’è un tesoro per salvare i big: il piano di mercato

2026-06-05 08:32:00 Amici di JustCalcio.com, vi segnaliamo l’ultima notizia a tema calciomercato proveniente dal CdS:


ROMA – È sempre l’insieme dei mattoncini a dare forma a una casa. Così l’abitazione che la Roma sta tentando faticosamente di tirar su, passando all’incasso con una cessione di qua e un riscatto di là, finisce per avere il potenziale dell’investimento sicuro. Le operazioni in uscita che il ds Massara ha imbastito prima che il suo rapporto di lavoro venisse interrotto, sommate alle situazioni figlie di accordi del passato, in attesa che il nuovo uomo mercato D’Amico possa operare, contribuiranno a creare un bel tesoretto: tra i 25 e i 30 milioni. Gasperini è stato chiaro con la proprietà: provare a liberarsi degli esuberi per non sacrificare neanche un big è una sua precisa indicazione. Non sarà facile. Dopotutto, le varie uscite non rientreranno tutte alla voce “plusvalenze”, necessarie per il rispetto del settlement agreement dell’Uefa. L’accordo impone alla Roma di contenere le perdite entro i 60 milioni in tre anni e i plusvalori restano una leva fondamentale; se però il club chiudesse questo bilancio con un rosso tra 25 e 30 milioni (scenario non irrealistico) gli aggiustamenti tecnici previsti dalle formule Uefa, stimabili tra i 20 e i 25 milioni, porterebbero il risultato 2026 sostanzialmente a zero e questo abbasserebbe la soglia delle cessioni. L’unica vera offerta fin qui rifiutata resta quella per Svilar: il Chelsea ha messo sul piatto 50 milioni, i giallorossi hanno alzato un muro. Sui totem non si scherza. Anche Koné, N’Dicka e Soulé sono dei pilastri, loro però a fronte di offerte ritenute all’altezza potrebbero partire. Non tutti, ma almeno uno dei tre. Gasp non sarebbe felice. 

Tesoretto giallorosso

A proposito di risorse inaspettate, dal Basilea dovrebbero essere in arrivo 6 milioni. Parliamo della famosa controversia, arrivata fino al Tas, legata alla percentuale di rivendita incassata dagli svizzeri dopo il passaggio di Calafiori dal Bologna all’Arsenal. La Roma ha sempre sostenuto che il 40% messo sul contratto valesse su ogni futura rivendita, mentre il Basilea ribatteva che fosse garantita esclusivamente dalla prima cessione (quella al Bologna). Le due società potrebbero aver trovato un’intesa. La Roma attende inoltre circa 17 milioni dalla Lega Serie A, cioè la sua quota relativa ai 300 che IMG ha concordato con Via Rosellini per chiudere una vecchia questione sulla cessione dei diritti tv internazionali, giudicata restrittiva della concorrenza nel 2019 dall’Antitrust. Altri 4,5 milioni arriveranno dal riscatto di Sangaré da parte dell’Elche: considerato il peso a bilancio del calciatore e il 10% da riconoscere al Levante, la plusvalenza sarà circa di 3. Un altro milione la Roma lo incasserà dai movimenti di Villar, passato dal Granada alla Dinamo Zagabria e poi dai croati proprio all’Elche. Nel frattempo, Saud è stato riscattato dal Lens per 3,5. Anche il Psv vorrebbe fare altrettanto con Salah-Eddine (8 per il cartellino), il calciatore però non ha ancora detto sì. Otto sono anche i milioni dell’intesa tra la Roma e il Genoa per Baldanzi: i liguri dovrebbero onorare l’impegno. Il Maiorca, invece, non farà altrettanto con Kumbulla dopo la retrocessione. Rientrano alla base per ripartire anche i giovani Cherubini (dalla Samp) e Pagano (dal Bari): in due potrebbero fruttare 5-6 milioni; soprattutto il primo potrebbe avere tanto mercato dopo il debutto in Nazionale. Resta da definire il futuro di Ziolkowski e Rensch: entrambi vorrebbero andare a giocare, il polacco in particolare ha diversi estimatori in Premier (vedi il Nottingham) e potrebbe fruttare 15 milioni a fronte di una spesa di 6,5. 

 


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