Julen Guerrero chiede dialogo con i veterani e pazienza per Terzic
2026-09-23 16:06:00 Ecco quanto riportato poco fa, dalla Spagna, precisamente su Marca:
Il mitico ex capitano biancorosso, Julen Guerreroha ripercorso l’attualità dell’Athletic Club durante la sua partecipazione a “La via del successo: scienza, sport e salute”, un incontro organizzato da Emen4sport e UPV/EHU che ha riunito diversi professionisti del settore sportivo per condividere esperienze. In questo forum, Guerrero ha analizzato l’avvio di stagione sotto la guida di Edin Terzic, il significato dell’attuale ‘8’, Oihan Sancet e ha valutato le recenti polemiche sugli ingressi di ex giocatori al San Mamés.
L’Athletic sta attraversando una fase di assimilazione dopo il ciclo di Ernesto Valverde. L’arrivo di nuovo allenatore Rappresenta un’evidente trasformazione tattica, e Guerrero chiede calma all’ambiente: “Arriva un allenatore diverso con le sue idee, la squadra piano piano si sta compattando, bisogna avere un po’ di pazienza”.
I paragoni con l’impatto che Jupp Heynckes ha avuto a Bilbao sono inevitabili. Quello di Portugalete spera che l’attuale progetto ottenga un successo simile, ma sottolinea la richiesta di tale adattamento, evidenziando che la squadra si trova ad affrontare varianti come l’avvio della palla con tre giocatori, difese con quattro o cinque uomini e costanti scambi di posizione a centrocampo.
Sancet, il termometro della squadra
A livello individuale, Guerrero ha ben chiaro l’impatto che avrà l’attuale indossatore del numero che lui stesso ha reso leggendario. Sul ruolo di Oihan Sancetassicura che il suo stato di forma segna il tetto competitivo del girone: “La squadra ha bisogno di lui al cento per cento; quando gioca così, ovviamente la squadra ha un’altra dimensione”.
Difesa del gruppo degli ex giocatori
Fuori dal campo, il provvedimento del consiglio d’amministrazione presieduto da Jon Uriarte dell’ ritirare gli inviti agli ex giocatori resta argomento di dibattito. Lungi dal cercare lo scontro, Guerrero opta per il buon senso e chiede una maggiore comunicazione tra il club e i veterani. “L’importante qui è il dialogo. Se la società ha delle esigenze che possano essere comprensibili, l’importante è poterne parlare e dibattere”, spiega, mostrandosi convinto che gli ex giocatori non avranno problemi se verrà loro spiegata la situazione.
Inoltre, l’ex capitano ha voluto sfatare il mito secondo cui tutti gli ex leoni godano di una situazione privilegiata, ricordando la realtà di molti di loro: “Non tutti sono arrivati in Prima Divisione, non tutti stanno bene economicamente”. In chiusura, ha sottolineato il lavoro sociale e indipendente svolto dall’associazione degli ex calciatori, i cui membri frequentano regolarmente allenamenti, ospedali ed eventi di beneficenza, dando una grande immagine dell’istituzione biancorossa senza ricevere nulla in cambio.
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