TS – Chivu, braccetto e preoccupazione: “Champions complicata”. Poi l’elogio: “Esempio per tutti”
2026-10-21 23:49:00 Fioccano commenti e discussioni a causa dell’ultima news di Tuttosport:
“Abbiamo avuto un buon approccio, poi ci è venuto un po’ il braccetto, tanta preoccupazione, perché le ultime sconfitte hanno lasciato strascichi“. Così ai microfoni di Prime Video Cristian Chivu ha analizzato la prestazione della sua Inter al termine della partita vinta 1-0 contro lo Shakhtar Donetsk nella League Phase di Champions. “Sapevamo che non sarebbe stata semplice, i tre cambi prima del 60′ hanno dato energia, poi siamo rimasti in 10 e abbiamo dimostrato che sappiamo anche soffrire e avere attenzione, ma siamo stati anche fortunati a non prendere gol“, ha aggiunto il tecnico nerazzurro.
“Abbiamo alzato il livello di responsabilità”
“Quando eravamo in 10 ci siamo rimboccati le maniche, abbiamo fatto qualche corsa in più e alzato il livello di responsabilità. Sono felice per i ragazzi perché ci tenevano. La Champions era diventata problematica ma spero che questa partita ci ridia fiducia ed entusiasmo“, ha detto Chivu riferendosi alle precedenti partite dell’Inter: contando anche la scorsa stagione, i nerazzurri arrivavano alla sfida di stasera con una vittoria e 7 sconfitte nelle ultime 8 in Europa.
“Martinez? Serve pazienza”
Grande prova di Josep Martinez, che ha messo a tacere le critiche salvando il risultato in più occasioni: “Io ci tengo a tutti i miei portieri – spiega Chivu –. Non posso esprimere un verdetto per qualche errore, so che il portiere viene sempre messo in piazza quando fa errori ma il mio compito è dare fiducia, lo stesso vale per il secondo e il terzo. La stagione è lunga, c’è bisogno di tutti e serve pazienza perché sono tutti bravi“. Chiusura su altri singoli: “Mkhitaryan ci dà tanto con la sua esperienza e professionalità, è un esempio per tutti, abbiamo da imparare da lui per come si comporta. Ma oggi sono stati bravi tutti, Pio volevo farlo entrare ma quando eravamo in 10 dovevo tenere Thuram. Siamo stanchi perché abbiamo speso tanto. A volte anche vincere senza esprimere un bel gioco è importante“.
