La sostituzione di San Siro è necessaria per colmare il divario con l’élite europea, insiste il presidente dell’Inter Marotta

La sostituzione di San Siro è necessaria per colmare il divario con l’élite europea, insiste il presidente dell’Inter Marotta

2026-10-30 15:04:00 Cari lettori di JustCalcio.com, siamo felici di proporvi questa news appena arrivata in redazione:

Il presidente dell’Inter Beppe Marotta ritiene che la sostituzione di San Siro sia fondamentale per aiutarli a colmare il divario finanziario con i loro rivali nel calcio europeo.

I Nerazzurri e i rivali del Milan, che condividono l’iconico San Siro dal 1947, giovedì hanno svelato i piani per sostituirlo con una nuova casa che si chiamerà Stadio Generali per 20 anni.

Secondo i piani San Siro verrebbe demolito. I lavori per le Generali, che sorgeranno adiacente al sito di San Siro, inizieranno nel 2028, e si prevede che lo stadio sarà pronto per la stagione 2031-32. Milan e Inter continueranno a giocare a San Siro finché le Generali non saranno pronte.

Mentre il progetto di demolire San Siro è stato fonte di polemiche, Marotta ritiene che l’operazione sia necessaria affinché l’Inter possa competere ai massimi livelli.

“Per certi aspetti, se San Siro rappresenta un deposito di memoria storica, non soddisfa più i requisiti di uno stadio moderno o quello che vogliono i tifosi”, ha detto Marotta a The Athletic.

Basti pensare che, secondo i dati che abbiamo oggi, il Real Madrid guadagna circa 250 milioni di euro all’anno [from the Bernabeu]mentre attualmente con San Siro siamo poco sotto i 100 milioni. Lo stadio, oltre ad essere una risorsa per il club, è anche una fonte di entrate.

“Al momento c’è un divario troppo grande tra noi in Italia e alcuni dei nostri club rivali in Europa, il che influisce anche sulla nostra competitività e sicuramente ci mette in una posizione molto difficile.

“Uno stadio deve avere vita propria ed essere funzionale, non solo la domenica o quando si giocano le partite”.

Il nuovo stadio è stato reso possibile in gran parte grazie al capitale privato proveniente dagli Stati Uniti, con la collaborazione dei proprietari del Milan Red Bird e dei proprietari dell’Inter Oaktree Capital Management.

“In Italia, dove ci sono grossi ostacoli burocratici per avviare progetti di questo tipo, questo è avvenuto anche grazie all’arrivo e alla tenacia di Oaktree”, ha aggiunto Marotta.

“La loro tenacia ha forse abbattuto alcune barriere burocratiche che, nel nostro Paese, purtroppo rappresentavano uno scoglio importante e difficile da superare. Oggi siamo davvero su una strada in salita”.

Sabato Milan e Inter affronteranno il Derby della Madonnina. L’Inter è capolista in Serie A e cerca di difendere lo scudetto, i nerazzurri davanti alla Lazio per gol segnati. Il Milan è a sette punti dalla vetta.

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