CdS – Pjanic spinge Alajbegovic alla Roma. Ora però incontra anche Inter, Milan e Napoli

CdS – Pjanic spinge Alajbegovic alla Roma. Ora però incontra anche Inter, Milan e Napoli

2026-04-23 08:29:00 Amici di JustCalcio.com, vi segnaliamo l’ultima notizia a tema calciomercato proveniente dal Corriere dello Sport:


ROMA – Trigoria seduce, conquista, convince. Il primo impatto conta, eccome se conta. E quello con il Fulvio Bernardini è stato di quelli che restano impressi: moderno, funzionale, quasi “costruito” su misura per chi vuole diventare grande. Semin Alajbegovic, il papà-agente del talento bosniaco, è rimasto piacevolmente colpito. Un centro sportivo all’avanguardia, una struttura che mette al servizio qualsiasi necessità per il giocatore e che sembra essere fatta apposta per la crescita e lo sviluppo dei giocatori, oltre che a renderli naturalmente performanti. Ma chiaramente ha apprezzato anche il colloquio avuto con Massara, due giorni fa, sotto la naturale guida di Miralem Pjanic, intermediario dell’operazione ma anche figura di parte visto che ha trascorso nove anni nella Capitale, con piacevolissimi ricordi nella città e a Trigoria.

Voglia di Serie A

Qui entra in scena il progetto, quello vero. Perché la Roma non si limita a osservare: accelera, anticipa, prova a bruciare tutti sul tempo. Kerim Alajbegovic piace tanto a Massara che è molto attivo in questo momento sul mercato e sta provando ad anticipare la concorrenza per strappare il sì del giocatore prima di andare a trattare con il Bayer Leverkusen che lo ha riscattato dal Salisburgo. Dodici gol fin qui alla prima stagione tra i professionisti: numeri che fanno rumore, ma è la prospettiva a fare ancora più gola. Il diciottenne vuole la Serie A, la considera il laboratorio perfetto per trasformare talento in sostanza.  

Garanzia Gasperini

E qui il discorso diventa tecnico, quasi chirurgico: serve continuità, serve spazio, serve una guida capace di modellare. In una parola, serve Gasperini. Il tecnico rappresenta una garanzia per chi vuole crescere in fretta e bene. Non è un caso che la Roma stia costruendo una nuova identità anche attraverso i giovani: Wesley, Pisilli, Ghilardi, Arena, Rensch, Vaz sono molto più di semplici esperimenti, sono segnali. E i numeri lo certificano: quarta squadra in Serie A per utilizzo dei giovani (media 25,7), mentre le rivali dirette arrancano – Milan quindicesimo, Inter diciottesima, Napoli addirittura ultima. Tradotto: a Roma si gioca, altrove si aspetta. Una differenza che pesa nelle valutazioni sia di Pjanic, che gli ha consigliato proprio i giallorossi, sia della famiglia Alajbegovic, pronta sì ad ascoltare e incontrare tutti – perché Napoli e Milan restano sirene fortissime, e anche l’Inter è alla finestra – ma con un occhio attento alle reali opportunità di crescita. Perché il talento, senza campo, resta incompiuto. 

Il tesoretto per arrivare a Alajbegovic

Dietro le quinte, il lavoro è fitto. Semin ha parlato a lungo con Massara del progetto Friedkin, della situazione chiaramente non passata inosservata tra Ranieri e Gasperini e del futuro dell’allenatore per la prossima stagione. Avanti con Gian Piero, la rassicurazione del direttore sportivo è stata obbligatoria per portare avanti un dialogo per arrivare il prima possibile a una fumata bianca. Poi c’è il tema, inevitabile, dei soldi. L’ingaggio non è un problema è c’è già un principio di accordo tra le parti con uno stipendio a salire negli anni. Per il Bayer Leverkusen invece Alajbegovic non si muove per meno di 25 milioni. Il “tesoretto” è pronto a prendere forma: cessioni mirate (Baldanzi, Salah-Eddine, Shomurodov e Saud), risparmi sugli ingaggi, mancati riscatti. Un puzzle che, pezzo dopo pezzo, costruisce la base economica dell’operazione. Et voilà, il prezzo è giusto. Adesso la palla passa a Massara (che segue anche Muñoz dell’Osasuna): il corteggiamento continua, la Roma insiste, Trigoria chiama. E Alajbegovic ascolta.  


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calciomercato



Vai alla fonte di questo articolo