La crisi infinita dell’Italia: dopo la battuta d’arresto del Mondiale, ora il Calcio è senza Europa
2026-04-17 10:26:00 Fa notizia quanto riportato poco fa da Marca a proposito del nostro calcio:
EhiTalia è rimasto senza rete in Europa. La caduta di Bolognaprima di lui Aston Villae di Fiorentina, di fronte a Palazzo di Cristallonei quarti di Europa League e Conference League, cala il sipario continentale sul ‘calcio’. Non c’è più nessuna squadra in piedi. Un dato che fa male e che racconta il momento di un calcio che ha fallito anche nella cosa più basilare: la qualificazione Mondo per la terza volta consecutiva.
Il colpo arriva dopo un ciclo che le aveva restituito splendore. Tra il 2021 e il 2025 l’Italia si è sentita di nuovo importante. L’Azzurra Ha vinto l’Europeo in Inghilterra nel 2021. A livello di club, l’Atalanta si è assicurata l’Europa League nel 2024, la Roma ha vinto la Conference nel 2022, la Fiorentina si è abituata ad arrivare in finale e l’Inter ha sfiorato la Champions League in due occasioni. Ci sono state discussioni. C’era presenza. C’era una zanna.
IL Serie A Si era affermato come un campionato competitivo, scomodo per chiunque. Squadre con un’identità tattica chiara, partite ravvicinate al millimetro e quella grinta riconoscibile. L’Italia tornava alle fasi finali quasi per inerzia. Era un’abitudine.
Questo corso ha cambiato il ritmo. Il rendimento europeo è crollato parallelamente a quanto già mostrava la Nazionale. L’Italia è stata esclusa dalla Coppa del Mondo dopo aver perso la finale degli spareggi contro la Bosnia-Erzegovina e i club hanno seguito la stessa strada. Meno vittorie, meno punti a partita, meno peso nel coefficiente UEFA. La tendenza è chiara.
Il contrasto è evidente. Nelle due stagioni precedenti, l’Italia era in testa per numero di squadre ai quarti di finale. Ora non ce ne sono più oltre quel confine. È la prima volta nel ciclo post-pandemia che il calcio resta senza opzioni per il titolo in Europa. Una fermata improvvisa.
La competizione è serrata. Premier League e Liga hanno rafforzato il loro dominio sportivo ed economico. L’Italia perde terreno. Anche in cifre: cala la percentuale di squadre che arrivano ai playoff e si riduce la presenza nei turni decisivi. La distanza cresce.
Il ricordo recente accentua il colpo. Nel 2023 cinque squadre italiane hanno raggiunto le semifinali europee. Nel 2024 Inter, Atalanta, Roma e Fiorentina si insinuano ancora una volta su quelle vette. Nel 2025 c’erano ancora due rappresentanti. Ora, nessuno. Il vuoto è totale.
Problemi strutturali del calcio italiano
Il rallentamento non è casuale. Mancano investimenti nelle infrastrutture, il divario economico con gli altri campionati cresce e la gestione dei giovani talenti non tiene il passo. Lo stesso Gabriele Gravina ha lasciato nero su bianco prima di dimettersi: il calcio italiano perde 730 milioni di euro l’anno, resta indietro nel dribbling e nel pressing e soffre di un evidente deterioramento tecnico. I giovani si disperdono. Il sistema soffre.
La fuga dei talenti chiude il cerchio. Molti dei giocatori più promettenti fanno le valigie presto. Cercano strutture più moderne, salari migliori e progetti più stabili. L’Italia forma, ma non trattiene. E la vetrina europea, questa volta, è rimasta vuota.
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