Il fuoriclasse del calcio che ha toccato il fondo: “Ho vissuto il buio, non sono mai stato lucido”

Il fuoriclasse del calcio che ha toccato il fondo: “Ho vissuto il buio, non sono mai stato lucido”

2026-04-17 10:05:00 Giorni caldissimi per il calcio italiano!

Ezequiel ‘Pocho’ Lavezziattaccante argentino che ha vinto in Europa nel Napoli e nel PSG (Paris Saint-Germain)ha concesso un’intervista a “Il Corriere della Sera” in cui spiega la sua dura esperienza in cui ha toccato il fondo a causa dell’abuso di alcol.

L’ex calciatore 40 anniche si è classificato secondo ai Mondiali del 2014 con l’Argentina, lo confessa “Ho sperimentato l’oscurità” e parla di i loro problemi di salute mentale derivavano dalle loro dipendenze.

Ho sperimentato l’oscurità. Mi stavo facendo del male. Ho alternato attacchi di depressione e ansia. Non ero mai lucido, avevo la testa piena di pensieri negativi

Lavezzi

Lavezzi chiese aiuto e, Dopo aver trascorso del tempo in ospedale per riprendersi, Riuscì a rimettere in sesto la sua vita grazie alla sua famiglia e alla nascita del suo secondo figlio (Vittorio).

Do un consiglio a chi soffre così: chiedete aiuto

Lavezzi

“Un profondo senso di inquietudine, sperimentavo l’oscurità. Facevo del male a me stesso. Sia a me stesso che ai miei cari. Alternavo depressione e attacchi di ansia. Non ero mai lucido, la mia testa era piena di pensieri negativi”, ha ricordato.

Lavezzi: “Avevo toccato il fondo, non sopportavo più di vedermi così”@pocho22lavezzi

Lavezzi: “Avevo toccato il fondo, non sopportavo più di vedermi così”

Lavezzi spiega: “Avevo toccato il fondo, non potevo più vedermi così. Grazie al sostegno di mia moglie e della mia famiglia, mi sono affidato a psicologi e altri specialisti in una clinica. Il mio percorso non era finito. A chi soffre così do un consiglio: chiedete aiuto”.

Il tradimento che ha reso Lavezzi “angosciato e depresso”

L’ex calciatore, che ha appeso le scarpette al chiodo nel 2020 all’età di 34 anni, ha condiviso “l’orgoglio per essere riuscito ad accettare e poi affrontare le mie fragilità. E anche gratitudine: stare così male mi ha cambiato come persona. Sono un uomo più consapevole e maturo. A volte non si può conoscere la luce senza aver visto il buio”.

Lavezzi: “Il calcio mi ha salvato”

Lavezzi ha voluto spiegare il motivo per cui si è ritirato dal calcio a soli 34 anni: “Ero stanco, sentivo che era ora di smettere e volevo farlo mentre ero ancora ai massimi livelli. È stato un gesto di rispetto verso il calcio. Il calcio mi ha salvato”.

La battuta di Lavezzi con Sabella per non ascoltare le istruzioni

Riguardo al suo futuro dopo aver superato le dipendenze e i problemi di salute mentale, ha spiegato: “Voglio essere qualcuno che non dimentica ciò che ha vissuto, che sa apprezzare la semplicità e godersi la famiglia. Voglio vivere. Ho la fortuna di avere due figli, il dono più grande della vita”.

E questo è davvero tutto dalla redazione di JustCalcio.com.



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