CdS – Conte è stanco, potrebbe anche fermarsi un anno dopo l’addio al Napoli

CdS – Conte è stanco, potrebbe anche fermarsi un anno dopo l’addio al Napoli

2026-05-20 08:56:00 Fioccano commenti e discussioni a causa dell’ultima news del Corriere:


NAPOLI – Nella smorfia di passione e tristezza di Antonio Conte, l’addio a Napoli fa 91. La numerazione tradizionale, per la verità, dice che la paura fa 90 e poi si ferma, ma in questo caso non c’è più nulla da temere: la Champions è stata raggiunta, la ciliegina è il secondo posto e non resta che l’amore per una città che ha segnato la sua vita. Conte andrà via con un anno d’anticipo rispetto al contratto: ha deciso un mese fa e lo ha comunicato al club. Domenica saluterà il Maradona, ormai non è più un segreto, è caduto anche l’ultimo velo che lui stesso aveva cercato di calare sul discorso di Pisa. “Mancherei di rispetto al presidente se dicessi cosa sarà“. Il suo caro amico Aurelio: guiderà il Napoli contro l’Udinese dalla panchina una volta ancora, l’ultima con lo scudetto, e poi alzerà le mani al cielo e si prenderà l’ovazione che merita. Tutti in piedi. Alla storia passerà come l’allenatore del quarto scudetto e della Supercoppa italiana: ha eguagliato Albertino Bigon e con i suoi ragazzi ha fatto parte del gruppo più vincente del club dopo quello di Diego. Ha accompagnato il Napoli fino a un passo dal Centenario e, guarda un po’ i casi della vita, dopo la novantunesima partita potrebbe consegnarlo a un erede che nel 2018 sfiorò lo scudetto e non riuscì a vincere con 91 punti in classifica. La smorfia di Sarri.  

L’accordo per l’addio 

Conte si congederà sul campo dove il 10 agosto 2024 era cominciato tutto e poi festeggerà con De Laurentiis il suo 77° compleanno: altra fatalità, l’addio coinciderà con il giorno speciale del presidente. Sarà una festa molto particolare, i due sono legatissimi e lo sono anche le rispettive famiglie: a seguire dovrebbero brindare insieme a Ischia e non è escluso che i Conte volino a Los Angeles con i De Laurentiis a inizio giugno per trascorrere un po’ di vacanze Mondiali. Si vedrà. Per cominciare, va ribadito e sottolineato che Antonio andrà via a zero: ha un altro anno di contratto e un ingaggio molto, molto importante ma lascerà tutto. Niente buonuscita, nessuna transazione. Basterà una stretta di mano tra loro, come si promisero nell’estate 2024 nel caso l’uno o l’altro avessero deciso di interrompere il rapporto prima della scadenza. Gentiluomini: bello sapere che nel calcio ne esistono ancora.  

Futuro incerto

Conte non ha pianificato ancora cosa ne sarà della prossima stagione: è stanco, è stato un anno complesso e logorante, e potrebbe anche decidere di fermarsi. Calma e riflessioni. Per ora sta salutando le persone che in questi due anni hanno riempito di bellezza e amicizia il suo tempo napoletano e la sua vita da cittadino di Chiaia: pranzi, cene, la visita al sindaco Manfredi. Oggi, invece, cenerà con gli uomini del suo staff: Oriali, Stellini e tutti gli altri. Un abbraccio, un momento tutto loro. Mentre domani è possibile una grigliata al centro sportivo di Castel Volturno insieme con la squadra e con tutte le altre persone che lo hanno accompagnato durante l’avventura. I suoi 718 giorni (domenica), dall’esordio in Coppa Italia contro il Modena all’ultima con l’Udinese. Oggi dirigerà anche il primo allenamento della settimana, il quartultimo della sua vita tinta d’azzurro: orario insolito, si comincia alle 18. Tutto strano, tutto diverso. Come quando finisce la scuola. Come quando finisce una storia.  

 


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calciomercato Napoli



Vai alla fonte di questo articolo

Lascia un commento