CdS – Palestra ha scelto: vuole l’Inter e non cambia idea. Ma c’è distanza con l’Atalanta

CdS – Palestra ha scelto: vuole l’Inter e non cambia idea. Ma c’è distanza con l’Atalanta

2026-06-12 08:38:00 Fa notizia quanto riportato poco fa dal Corriere:


Nei pensieri di Palestra c’è solo l’Inter. Chiaro che lo scenario possa sempre cambiare: fa parte del mercato. Ma, di solito, per carattere, quando l’esterno prende una decisione, resta fermo su quella e non c’è verso di fargli cambiare idea. Era accaduto lo stesso l’anno scorso quando la sua scelta era il Cagliari. C’erano anche altre squadre a volerlo. Ma alla fine comunque ha indossato i colori rossoblù. Con ottimi risultati peraltro, come hanno potuto constatare tutti. E, probabilmente, anche questo precedente rafforza il suo convincimento. Sin dall’inizio l’idea di Palestra è stata quella di rimanere in Italia e non di farsi attirare dalle sirene estere, nemmeno da quelle più seducenti della Premier. Già, ma in Serie A cosa c’è di meglio della squadra campione d’Italia, che per di più si è appena ritrovata con un buco nel suo ruolo? Nessuno, viene da dire. Tanto più che al momento veri rivali nella corsa a Palestra, tra i club nostrani, non ne sono spuntati.

 

Sforzo Oaktree

Resta il fatto che, acquisito il vantaggio, vada poi consolidato e concretizzato. E finora l’Inter non è arrivata a tagliare il traguardo. Al contrario, i primi contatti con l’Atalanta hanno evidenziato una distanza considerevole tra offerta e domanda. Il club nerazzurro, infatti, si è spinto a mettere sul piatto 45 milioni, bonus compresi. Mentre la società bergamasca ha replicato, chiedendone 55, sempre con i premi. Serve un rilancio, uno sforzo in più. Che finora non è arrivato anche perché occorre convincere Oaktree, che ha già fatto un’eccezione rispetto ai suoi parametri standard, ad andare oltre. Il tema è caldo nelle stanze di viale Liberazione. Ottimismo e fiducia non mancano, ma un vero e proprio via libera non è arrivato. Sempre a proposito di fiducia, ad alimentarla ci sono anche i rumors che rimbalzano da Bergamo. L’aspetto più importante è che non siamo davanti ad una vicenda simile a quella di Lookman. Se per il nigeriano era stato eretto un muro, per Palestra, invece, c’è la piena disponibilità alla cessione: ottenendo il massimo possibile, però. In aggiunta – dettaglio che ha già fatto sorridere l’Inter -, anche l’Atalanta pensa di vendere il suo gioiello in Italia e non all’estero.

Inter, il fattore Chivu

Ad ogni modo, solo l’attesa che si è creata attorno alla trattativa fa capire quanta importanza avrebbe mettere a segno il colpo Palestra. Chivu è il primo ad aspettarlo, dopo averne ammirato le qualità in campo ma soprattutto perché c’è da sostituire un cardine come Dumfries. Vero che si tratta di giocatori diversi, con caratteristiche e qualità differenti. Ma Palestra ha le doti per fare la differenza e lo ha dimostrato nel suo primo campionato da protagonista. Il rischio potrebbe essere la pressione che gli finirà addosso nel momento in cui l’Inter dovesse effettivamente investire una cinquantina di milioni per il suo cartellino. Insomma, occorrerà sicuramente un pizzico di pazienza, perché il balzo sarà importante: l’Unipol Domus non è San Siro. Chi meglio di Chivu, però, può riuscire a gestire un momento del genere e accompagnare un ragazzo che si è appena affacciato al grande calcio? L’esempio in questo senso è Pio Esposito, che il salto lo ha fatto dalla Serie B e da La Spezia. Forse anche per questo motivo Palestra ha scelto l’Inter…

 


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