CdS – La Lazio si muove per l’attacco: non solo Piccoli, c’è anche Pinamonti

CdS – La Lazio si muove per l’attacco: non solo Piccoli, c’è anche Pinamonti

2026-07-06 08:46:00 Arrivano conferme dal Corriere:


Il centravanti serve. Il centravanti pesa. Di quelli veri, che vivono per il gol. Di falsi nove che vanno a finire all’ala o false ali che si trovano al centro dell’area la Lazio ne ha anche troppi. Gattuso partirà alzando la squadra per avvicinarla alla porta. Sarri l’aveva abbassata per ricreare la difesa da clean sheet. Ma l’area d’attacco è rimasta sorda e vuota per tutto l’anno. Rino può metterci cuore, spirito, cazzimma, impulsi e spunti tattici. Senza un centravanti vero, uno che la porta la vede e la sente, potrà poco. La Lazio confida in Ratkov, una comparsa con Mau, ed è convinta che Dia sia svigorito con Sarri. Noslin è visto trequartista o ala da Gattuso. Rino ha bisogno di un 9 che fiuti e colga l’attimo.

Piste italiane per l’attaccante

I centravanti, è matematico, costano più di tutti, un doppio problema nell’anno del mercato a saldo zero. Serve un’occasione, un prestito a buone condizioni. Il nome di Piccoli resta in corsa, ma tecnico e società non si fermano a lui. Valutano altre piste, battono più strade, hanno aperto vari tavoli di confronto. Uno con la Fiorentina, in settimana ci sarà un incontro e sarà utile per sondare le richieste dei viola, per approfondire le modalità d’acquisto di Piccoli. Si conoscono. E’ stato pagato 25 milioni, a Firenze sanno che rivenderlo significherebbe fare una minusvalenza. Aprono al prestito oneroso, chiedono di pattuire il riscatto. La Lazio punta al prestito gratuito, al massimo all’opzione di acquisto. Si ragionerà su Pinamonti, offerto dal nuovo manager Riso. In passato era nell’orbita del team Raiola e la Lazio non aveva mai affondato. E’ in scadenza nel 2027, la richiesta di 20 milioni è improponibile ad un anno dallo svincolo. Il Sassuolo può fare cassa solo in questa finestra. Per la Lazio non può valere oltre 10 milioni. Pesa l’ingaggio, da 2,5 milioni netti. Pinamonti punta al salto, andrebbe convinto con un contratto quinquennale. Non sarà mai un’operazione low cost. L’urgenza di avere un centravanti stride con la trattativa per un’altra ala-trequartista. La Lazio ha offerto un prestito di 500-600 mila euro più riscatto a 5-6 milioni per Asp. Si aspetta la risposta del Bayern. Sul danese anche Deportivo e Udinese. Vuole la Lazio.

In difesa si apre un vuoto

Siamo a meno tre giorni dal raduno di giovedì. Sono tre i big che Gattuso non avrà: Romagnoli (prossimo alle visite con l’Al-Sadd), Provedel (mercoledì visite all’Inter) e Gila se il Milan chiuderà (vertice imminente). Non glieli tolgono a tradimento, ma glieli tolgono. Romagnoli era deciso a partire da gennaio, è vero. Provedel e Mandas erano due galli nello stesso pollaio. Gila a scadenza poteva essere un caso. Resta il deficit tecnico, sono tre partenze che aprono un cratere in difesa. Il piano iniziale è sostituire Gila e testare Provstgaard in ritiro. In più Gattuso avrà Patric e Gigot, sempre che stiano bene, sono reduci da infortuni. Dunque subito il nuovo Gila, poi riflessioni sull’aggiunta di un centrale in più. Dominguez della Dinamo è il prescelto. Boban, presidente del club di Zagabria, ha rifiutato offerte da 10 milioni. Pesa la rivendita del 20% da riconoscere al Barcellona. La Lazio sarà pronta ad acquistare appena chiuderà le tre cessioni (Romagnoli, Provedel, Gila), dai soldi incassati e dal risparmio degli ingaggi al lordo nascerà il tesoretto da reinvestire. In ballo può esserci la partenza di Tavares, sempre che il Porto si convinca a offrire 20 milioni. Farioli spinge, Villas-Boas (presidente del club) è titubante. Più lune che estri, conosce pregi e difetti dell’indecifrabile Nuno. ©riproduzione riservata


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