TS – Inter arancia meccanica: Chivu, i numeri dicono che viaggi già a ritmo scudetto
2026-09-16 11:18:00 Prendiamo con le pinze l’ultima notizia di TS:
Più punti (addirittura sei), più gol fatti e meno subiti. I numeri, dopo le prime quattro giornate di campionato, se raffrontati a quelli dell’ultimo campionato sono tutti dalla parte di Cristian Chivu. L’arancia meccanica nerazzurra in Serie A illude gli avversari, poi li tritura mostrando uno strapotere a volte imbarazzante. Soltanto a Cagliari l’Inter ha chiuso il primo tempo in vantaggio: con Monza, Napoli e Udinese ha invece dilagato nella ripresa, forte di un organico che ha davvero due titolari per ruolo (lunedì Chivu non ha fatto nemmeno entrare capitan Lautaro…). I tredici gol fatti portano la firma di nove giocatori diversi – solo il Bayern in Europa è riuscito a mandare in gol un giocatore in più – segno di una facilità nell’andare alla conclusione che non ha paragoni alle nostre latitudini.
Inter, dopo un anno la squadra rende meglio
Ad allarmare la concorrenza il fatto che l’Inter, anche se sembra paradossale sottolinearlo, è partita meglio rispetto all’ultima stagione pure nella fase difensiva: l’anno scorso furono 7 i gol subiti (soprattutto decisivi nelle due sconfitte, al Meazza contro l’Udinese e a Torino con la Juve nel pirotecnico 4-3 deciso da Adzic sul gong). Quest’anno Pepo Martinez – anche per responsabilità sue – ha raccolto sei palloni dalla porta ma sono ugualmente arrivate soltanto vittorie. Il trend va senz’altro migliorato in Europa, dove l’Inter non ha gli stessi numeri in attacco, però l’idea è che Chivu, grazie alla profondità della rosa a sua disposizione, abbia gli strumenti per andare in fuga nel periodo di tempo che andrà da metà ottobre a Natale, quando si inizierà davvero ad andare in campo ogni tre giorni. Tra l’altro la sua prima Inter iniziò ad andare forte dopo le prime otto giornate e anche i numeri legati ai gol subiti si dimezzarono: facile pensare che accada lo stesso quest’anno, quando – migliorando la condizione atletica – si alzerà pure il livello di concentrazione della truppa.
Chivu, si fermano Calhanoglu e Stones: i tempi di recupero
Unica variabile che può scombinare i piani è legata agli infortuni e, in tal senso, i primi scricchiolii si sono avvertiti con gli stop di Hakan Calhanoglu e John Stones, giocatori accomunati da una pericolosa fragilità nelle ultime stagioni. Il turco – dopo aver saltato la gara con l’Udinese – ieri si è sottoposto agli esami strumentali che hanno evidenziato un risentimento muscolare all’adduttore della coscia destra. Calhanoglu salterà il big match con la Roma – su questo non c’erano già dubbi – ma dovrebbe comunque andare in Nazionale: venerdì Vincenzo Montella farà le convocazioni e risulta difficile pensare che possa non precettare il suo capitano con la sosta extralarge e quattro gare in calendario. Situazione più fosca per Stones che, alla prima da titolare in nerazzurro, ha subito alzato bandiera bianca per un problema ai flessori della coscia sinistra. Nel suo caso è evidente che ci sia stata una lesione e gli esami strumentali dovranno soltanto certificare l’entità del problema, quindi inquadrare i tempi di recupero. Per l’inglese il timore è che possa saltare anche qualche partita dopo la sosta. A Roma non ci sarà neanche Aleksandar Kolarov: una “critica irrispettosa” al direttore di gara e “un’espressione irriguardosa” seguita all’esplusione gli sono costate due giornate di stop e un’ammenda di cinquemila euro.
