La ‘nuova’ Serie A fa storia: 40 partite e nessuno 0-0, 3,9 gol di media a partita…
2026-09-16 07:44:00 Serie A: Confermato! Abbiamo tradotto per voi questo articolo dall’ottimo sito Marca:
Per la prima volta nella storia del calcio italiano, Dopo le prime quattro giornate di campionato non si è registrato nessuno 0-0 né in Serie A né in Serie B. O meglio, 80 partite tra Prima e Seconda Divisione in Italia… e almeno un gol c’è sempre stato. Nel caso dell’élite del ‘Calcio’, l’ultimo appuntamento, giocato lo scorso fine settimana, ha registrato un totale di 39 gol. Cioè 3,9 gol a partita. Quasi niente.
Questo articolo, tuttavia, Non è un inno alla ‘rinascita’ del calcio italiano. Affatto. L’Azzurra non riesce ancora ad alzare la testa, accumulando tre assenze al Mondiale e le squadre di Serie A non sono favorite per vincere la Champions… soprattutto perché non hanno i soldi per giustificare la propria candidatura.
ma c’è germogli verdi, questo è sicuro.
I giocatori della Roma festeggiano un gol.
Un nuovo modo di arbitrare
Un ‘risveglio’ che ha coinciso con Le nuove linee guida di Daniele Orsato. L’ex arbitro è stato eletto capo arbitro dopo lo scandalo Gianluca Rocchi… e la sua decisione di farlo “Europeizzare” “Calcio” È stato un completo successo.
In realtà non ha fatto nulla di nuovo se non attuare i nuovi regolamenti dell’International Football Association Board (che abbiamo già visto ai Mondiali) in Serie A. Cioè, riduci il più possibile le perdite di tempo e cerca un ritmo di gioco molto più elevato. E ha funzionato: il tempo effettivo registrato nelle partite di Serie A è il più alto registrato da quando viene misurato questo parametro.
Il conto alla rovescia dell’arbitro sulle rimesse dal fondo e sulle rimesse laterali, il tempo limite per effettuare un cambio… o anche il semplice fatto di lascia giocare tranne i falli flagranti. Un dato lo riassume: in 40 partite di Serie A 2026-27 sono stati fischiati solo due rigori. E se è vero che in alcuni casi ci sono stati errori del VAR che hanno lasciato non segnalati i rigori massimi, è diventato chiaro che il contatto in area non è più sempre punibile.
Il Como segna un gol contro il Genoa.
Stili più audaci
L’esempio migliore è il Monza. La squadra di Ivan Juric ha un punto su 12 possibili ma è la sesta squadra in Italia a realizzare più gol attesi: quasi due a partita. Nel loro caso, la difesa e il portiere li appesantiscono in fondo alla classifica. Ma alle squadre piace Como (Fàbregas), Roma (Gasperini), Sassuolo (Aquilani), Inter (Chivu), Milan (Amorim) o Frosinone (Alvini) Sono progetti con idee offensive e un risalto chiaramente predominante.
Contro l’Udinese l’Inter vince 5-3 (in una gara iniziata 0-2) e accumula 27 tiri contro la porta avversaria; contro l’Atalanta, la Roma rimonta dopo lo 0-1 spara 39 volte. Anche il Fiorentinache ha esonerato Fabio Grasso dopo tre partite e zero punti segnati, va all’attacco: 7,46 gol attesi in quattro partite; o, cosa che è lo stesso, la terza migliore squadra d’Italia in quel parametro.
Il livello difensivo, tuttavia, è sceso. Resta poco di quelle difese inespugnabili che ogni squadra italiana guidava.
Ci sono giovani talenti
Ma non ci sarebbero cambiamenti senza i giovani talenti… e l’Italia è passata dall’essere un campionato con dure critiche interne per non scommettere sulle giovanili a stabilire i migliori record da molto tempo. Dei 119 gol segnati in questa stagione dalle 20 squadre del ‘Calcio’, 49 sono stati segnati da giocatori di età pari o inferiore a 23 anni.
Alphadjo Cissé, giocatore del Milan.
La serie A lo è la seconda major league con gli U23 senior che partiranno dall’inizio da titolari in questa stagione 2026-27… e in cui si schierano meno giocatori sopra i 33 anni.
Squadre come la Parma (23,4 anni di età media), Monza (23,5), Frosinone (23,7), Fiorentina (24,2), Como (24,5), Sassuolo (24,7) o Cagliari (25) Hanno i propri numeri di campionati “vivai” come l’Eredivisie nei Paesi Bassi o la Pro League belga.
In Italia ci sono i soldi
Anche se viene da fuori. Il Como ha investito quasi 400 milioni di euro da quando la famiglia Hartono (Indonesia) lo ha acquistato in Serie C essendo l’esempio più chiaro di rinnovamento e successo in tempi record. E tuttavia, un investimento attentamente misurato. Quella cifra, 400 chili, è stata spesa dal Manchester City solo nello scorso mercato estivo. I Longobardi hanno investito bene Baturina (18 milioni), Milla (6), Diao (12), Perrone (13), Jacobo (2,5) o Álex Valle (6), per citare alcuni nomi.
Cesc Fàbregas, durante l’esordio del Como in Champions League.
Questo mercato appena concluso, ad esempio, ha dimostrato due cose: che la Premier resta la lega che spende di più al mondo (con una differenza pazzesca rispetto alle altre, 4.080 milioni di euro)… ma anche che la Serie A è la seconda. Il ‘Calcio’ ha investito 1.160 milioni di euro per i 782 della Bundesliga, i 755 della LaLiga o i 605 della Ligue 1 francese.
Una situazione che viene spiegata, in parte, da il gran numero di proprietari stranieri che iniettano soldi nel calcio italiano:
- Inter (Oaktree, Stati Uniti)
- Milano (RedBird, Stati Uniti)
- AS Roma (Gruppo Friedkin, Stati Uniti)
- Fiorentina (Famiglia Commisso, Stati Uniti)
- Come il 1907 (Gruppo Djarum, Indonesia)
- Frosinone (Clara Vista con l’80% delle azioni, Stati Uniti)
- Atalanta (Percassi-Stephen Pagliuca, Italia e Stati Uniti con l’86% delle azioni)
- Bologna (Joey Saputo, Canada)
- Genova (Dan Sucu, Romania)
- monza (Beckett Layne Ventures, Stati Uniti)
- Parma (Gruppo Krause, Stati Uniti)
- Venezia (VFC Newco 2020 LLC, Nord America)
- In Serie B Empoli, Cesena, Hellas Verona, Pisa, Palermo (Gruppo City Football) hanno proprietà straniere…
Un aspetto che, però, va preso con le pinze sin da subito Club come Inter o Milan sono ‘limitati’ da politiche di trasferimento a bassissima spesa… ricerca della vitalità dell’entità e della costante riduzione della massa salariale.
Ma il potenziale c’è… soprattutto perché l’Italia è da troppo tempo un gigante addormentato. Un aspetto che già definiva perfettamente qualcuno come ‘nuovo’ Suvarsoil Presidente del Como: “Che cosa ha il Premier che noi non abbiamo in Italia? I soldi. Ma noi abbiamo storia, arte, gastronomia e passione”.
Temperature altissime sul pianeta calcio. Ci saranno altri sviluppi? In caso affermativo vi terremo aggiornati come nostro solito!
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