Barcellona: Nessuno può fallire… nemmeno Soto Grado
2026-02-16 01:55:00 Il web è in subbuglio:
Stasera nessuno può fallire. C’è molto in gioco. Il Barcellona ha bisogno di una vittoria che gli permetta di riconquistare il comando che il Real Madrid gli ha preso provvisoriamente sabato sera. Una squadra che arriva dopo il duro correttivo che l’Atlético de Madrid ha dato loro in Coppa. Flick non aveva mai perso così e la sua squadra ha dato un’immagine pessima nel primo tempo. Qualcosa che gli capita, di iniziare male le partite, con insolita frequenza.
Stasera non ci sono scuse, perché qualsiasi cosa diversa dal vincere e riconquistare il vantaggio farebbe scattare le luci dell’allarme a Can Barça. La squadra, salvo una rimonta storica, ha perso la Coppa e, se oggi il Real risultasse leader, Vediamo chi spiega ai ‘soci’ che una squadra bianca criticava giorno dopo giornoche ha già cambiato allenatore, che ha consegnato la Coppa contro una Seconda squadra, potrebbe essere in testa alla classifica. Come ho detto: o vincono loro o arrivano nubi temporalesche.
Anche Girona non è abbastanza lontana. Hanno bisogno di punti per allontanarsi dalla zona retrocessione. Il Girona dovrà essere molto concentrato in difesaqualcosa che è migliorato nel 2026 nonostante sia una delle squadre con più gol (37), superata solo da Siviglia (39) e Levante (38). I dati dicono che sono riusciti a vincere solo una delle ultime cinque partite contro i culés a Montilivi.
Colui che non può fallire lo è Soto Gradoche focalizzerà l’attenzione di tutti dopo quanto accaduto nella partita di Coppa Atlético-Barça, che ha causato un reclamo formale del club del Barça alla RFEF esprimendo il suo disagio e denunciando gli errori che, secondo loro, li danneggiano sempre. Quanto accaduto sabato al Bernabéu con i rigori su Vinícius ha aggiunto ancora altra benzina sul fuoco.
Míchel avrà le vittime confermate di Ter Stegen, Alex Moreno e Van de Beek, tutti feriti. Quello di Vallecas non potrà contare Ounahi. Da parte sua, Hansi Flick si riprende Rafhinhama non farlo Rashfordche si unisce ai declini di Gavi, Christensen e Pedri.
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