CdS – Carnevali, messaggio al Psg: “Per Kolo Muani rischieste troppo alte”. E su Frattesi…
2026-07-13 18:12:00 Avrebbe del clamoroso, e quindi prendiamo con le pinze l’ultima notizia del CdS:
Entra nel vivo il mercato della Juventus. In occasione della puntata numero 800 di “Politica nel Pallone” di Emilio Mancuso, su Rai GrParlamento, l’ad bianconero Giovanni Carnevali è tornato a parlare delle trattative che coinvolgono la Vecchia Signora, all’alba della pre-season 2026/27. Riflettori puntati sulle difficoltà riscontrate nell’affare Kolo Muani, ma non solo: dopo aver ricostruito l’area dirigenziale, la società si concentrerà adesso sul team che si occuperà dello scouting, sotto l’attenta supervisione di Luciano Spalletti. Tempo di prime mosse per Carnevali, arrivato a Torino per rilanciare le ambizioni della Juve attraverso competenze, visione ed esperienza.
Carnevali: “La chiamata della Juve? Non puoi dire di no a una società così”
Prime settimane da amministratore delegato e direttore generale della Juventus per Giovanni Carnevali, subentrato al posto di Damien Comolli in vista della prossima stagione sportiva: “Tutto si è svolto in maniera veloce – ha ribadito l’ex dirigente del Sassuolo –. Ho dovuto prendere anche decisioni rapide, lasciare una società come il Sassuolo per non era facile perché con la proprietà c’è un legame speciale. Dal momento in cui sono stato contattato dalla Juventus non ci ho pensato un attimo, non puoi dire di no a una società così, appena ho ricevuto questa proposta ho subito accettato”.
Le difficoltà sul mercato
Carnevali è consapevole delle difficoltà che i club italiani stanno riscontrando nel mercato internazionale, pagando l’eccessiva distanza da un mondo come la Premier League: “Il costo dei calciatori cresce sempre di più, ci sono cifre che sono quasi improponibili mentre i ricavi dei club italiani non riescono a tenere il passo dei grandi campionati stranieri come ad esempio la Premier. Certe spese non sono più alla portata del nostro calcio, – ha sottolineato l’ad della Juve – le regole finanziarie non permettono neanche più di indebitarci e agli azionisti di coprire perdite oltre una certa soglia. Il calcio italiano è dunque in grande difficoltà e bisogna esserne coscienti di questo. Bisogna ridurre i costi e avere un equilibrio economico, che a volte però non si riesce a ottenere. Inutile nasconderlo, oggi basta vedere nel nostro campionato che il mercato è ancora fermo, non è partito totalmente”.
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