CdS – Dopo il no per Khalaili l’Inter vira su Doué
2026-07-14 08:23:00 Continuano i commenti sui social network a seguito dell’ultima notizia riportata dal Corriere:
Nulla da fare. Anche i nuovi approfondimenti hanno confermato quanto emerso venerdì scorso: Khalaili non è idoneo per l’attività agonistica in Italia. Niente Inter per lui, quindi, e ritorno all’Union Saint-Gilloise. Enorme la sua delusione, sfogata pubblicando su Instagram un versetto del Corano: «È possibile che abbiate avversione per qualcosa che invece è un bene per voi, e può darsi che amiate ciò che invece vi è dannoso». Poi è arrivato anche il messaggio del padre, Majdi: «Non sei stato creato per fermarti, ma per arrivare fino alla meta». La realtà, però, è che, grazie alla severità delle norme italiane, probabilmente, Khalaili ha potuto scoprire qualcosa che non funzionava nel suo corpo.
Inter, il piano C
E’ stato Marotta, ieri pomeriggio, a dare l’ufficialità dello stop a Khalaili: «Lo comunico con grande rammarico, questa è una notizia che ci crea dispiacere anche perché dovremo pensare ad eventuali alternative». Era già accaduto con Palestra: l’esterno israeliano, dunque, era una sorta di piano B. Beh, seguendo l’alfabeto, adesso il club nerazzurro inseguirà il piano C. Di chi si tratta, però? Considerando gli ultimi movimenti, l’identikit potrebbe avere i connotati di Guela Douè, nome già emerso nel momento in cui la trattativa per Khalaili si era incagliata. Si tratta, però, di una pista assai complicata, perché lo Strasburgo, non solo valuta parecchio il suo laterale, ovvero più di 30 milioni di euro, ma non ha nemmeno una grande voglia di cederlo.
Le alternative
Dall’Inter, comunque, non trapela eccessiva preoccupazione. Anzi, c’è la fiducia di riuscire a trovare un sostituto nel giro di 7-10 giorni. Significa, allora, che qualche mossa è già stata fatta. E, probabilmente, non solo per Doué. Occhio a Spence del Tottenham, impegnato al Mondiale, già passato per il Genoa. In ambito di vecchie conoscenze, durante lo scorso campionato, il club nerazzurro aveva seguito più volte Belghali del Verona. A gennaio non era trasferibile, mentre ora, dopo un buon Mondiale disputato con l’Algeria, potrebbe essere preso in considerazione. Ci sarebbe anche un altro “esperto” del nostro campionato, su cui l’Inter aveva già messo gli occhi, ovvero lo svizzero Ndoye, per due stagioni al Bologna, e ora al Nottingham Forest. E vale più o meno lo stesso discorso per Molina, transitato dall’Udinese, per poi venire acquistato dall’Atletico Madrid.
La difesa: i nomi
Non c’è solo la fascia destra tra le priorità di Viale Liberazione. In difesa le new-entry saranno due: si partirà da un titolare aggiunto, quindi con investimento consistente, e si concluderà con un innesto low-cost, la classica occasione, magari da cogliere sul finire del mercato. Anche per il reparto arretrato, comunque, non ci sono ancora vere certezze. L’unica è aver di fatto rinunciato a Chalobah: troppo elevata la valutazione del Chelsea (oltre 35 milioni di euro) e pure le sue pretese di ingaggio (4), nonostante il desiderio di fare un’esperienza in Serie A. Resta, invece, l’attenzione per Mancini e per le evoluzioni sul suo rinnovo di contratto con la Roma.
© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calciomercato Inter
