CdS – “Ha una qualità che…”. Poi spiega il paragone con Sinner
2026-01-12 11:46:00 Fioccano commenti e discussioni a causa dell’ultima news del Corriere dello Sport:
Voglia di una Juve ancora più forte. Gennaio è il mese del mercato che per la Signora fa rima esclusivamente con occasioni, visti i pochi margini di manovra dal punto di vista economico, e Luciano Spalletti si aspetta qualche regalo. Non c’è una necessità stringente perché il tecnico ha ribadito più volte che la rosa attuale lo soddisfa e, grazie al suo lavoro, in questi due mesi e mezzo è stata valorizzata e rivitalizzata in alcuni singoli che erano sottotono. Però, rileva il tecnico, «in un paio di posizioni siamo un po’ corti e mi basta che si completino questi ruoli». Conseguenza: «Si sta con orecchie dritte per occupare queste due caselle in maniera corretta».
Idea Norton-Cuffy sull’esterno
Traduzione: le due caselle dello scacchiere tattico cui Lucio si riferisce sono quella del terzino destro e del vice-Yildiz, così da avere due protagonisti per ogni posizione, specie adesso che c’è stata la svolta tattica del 4-2-3-1. A destra Kalulu è stato sempre presente e sempre titolare ma non ha un vice di ruolo. Si valuta Norton-Cuffy del Genoa. Kenan, pure, ha giocato dal primo minuto 13 volte su 14 nell’era Spalletti e quindi con un innesto in più potrebbe anche agire come trequartista o falso nove.
Spalletti e la frase su Chiesa in conferenza stampa
Il nome forte è quello di Federico Chiesa per il quale prosegue la trattativa – non semplice – con il Liverpool per un ritorno in prestito, magari aggiungendo l’obbligo di riscatto per provare a convincere i Reds. Ai tempi della Nazionale, Spalletti aveva definito Fede il “Sinner dell’Italia”: «Era un complimento a un calciatore che avevo in squadra e che ha qualità indubbie. Jannik è uno dei più forti in questa ripetitività nell’avere quella faccia, quella costanza, quella perseveranza. A Chiesa penso oggi contestino la mancanza di continuità e non lo facciano giocare per questo perché la sua qualità resta altissima. Lui però ora gioca in un’altra squadra e non nella nostra…». L’alternativa, più accessibile dal punto di vista economico, è Daniel Maldini dell’Atalanta. «A centrocampo invece stiamo bene così, a meno che il mercato non generi la possibilità di arrivare a giocatori forti…». Il riferimento è all’interista Frattesi. Per il momento, l’ex ct azzurro punta su Miretti: «Penso anche io che debba restare. È un calciatore che ci fa molto comodo e ha possibilità di crescita. Per questo a centrocampo non ho chiesto nessuno».
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