CdS – Juve, Vlahovic ai saluti: la strategia di Comolli
2025-11-12 08:43:00 Fioccano commenti e discussioni a causa dell’ultima news del Corriere:
TORINO – La Juve entra nel futuro ma gli obiettivi restano quelli di sempre. “La mia priorità è vincere, non riesco a pensare ad altro“: parole e musica di Damien Comolli, ora ufficialmente ad del club bianconero. Il manager francese, in una lunga chiacchierata, ripete più volte la parola vittoria, associandola ai termini priorità e ambizione. L’intento è chiaro: la Signora vuole tornare al vertice dopo un periodo di basso profilo che non si addice alla storia ultracentenaria del club. Comolli parla nei saloni del Legends Club, una delle hospitality principali dell’Allianz Stadium, e traccia le linee guida. È lui infatti l’architrave del rilancio: «Ogni mattina mi sveglio pensando a cosa fare, in tutti gli ambiti, per fare tornare la Juventus a vincere e con che velocità. È un’ossessione. Sono una persona incredibilmente appassionata e so che John Elkann lo è ugualmente. L’ambizione della proprietà è tangibile, così come il suo impegno finanziario che noi dovremo onorare. So che cosa significa questo club per il calcio, conosco la sua grandezza. Siamo alla Juve, non c’è alternativa se non avere ambizione di vincere. Ricominciamo dallo scudetto e poi a competere per la Champions».
Il realismo di Comolli
Concetti chiari che hanno il sapore del rilancio non del ridimensionamento pur se conditi con il massimo realismo. “Bisogna essere realisti – spiega Comolli –: la Premier League è su un altro pianeta, dobbiamo creare quei ricavi che loro hanno e noi non abbiamo. Dal punto di vista del business c’è molto da fare in termini di sponsor, media, tifosi, s tadio, della community di followers. Allo Stadium vogliamo ospitare dieci concerti all’anno nella off season. Il prossimo step è diversificare i flussi di cassa e investire in maniera corretta nella squadra“. La stella polare rimane la sostenibilità: “Chi mi ha preceduto – prosegue – ha fatto un lavoro eccezionale. Ora inizia un’era in cui bisogna incrementare i ricavi senza più chiedere soldi agli azionisti“. Oltre il prossimo aumento di capitale in programma a inizio 2026 per massimi 110 milioni: «Tether? Siamo lieti di collaborare con loro, siamo aperti a qualsiasi idea e suggerimento».
La situazione di Vlahovic
La sostenibilità però deve andare di pari passo con la competitività sul campo. “Nessun club italiano può permettersi più stipendi da Premier, ma questo non vuol dire non essere competitivi. E noi, come tutti gli altri, dobbiamo rispettare lo Squad Cost Ratio della Uefa che impone il rapporto del 70% tra costi della squadra e ricavi“. Il riferimento, tutt’altro che causale, è ai 12 milioni netti all’anno che guadagna Vlahovic, in scadenza tra sette mesi: “Con Dusan abbiamo un accordo per far trascorrere questa stagione e per parlare solo alla fine. Non aspettativi nulla prima“. Significa che di fatto la Juve accetta di perdere il bomber serbo, a meno di clamorosi colpi di scena, pur di ridurre l’impatto sui conti. Mercato chiama mercato: a gennaio solo occasioni. “Non abbiamo particolari piani di intervento, ci guarderemo intorno” spiega Comolli. Occasioni, appunto. E grande attesa per la Juve del nuovo condottiero. “Siamo contenti di avere Spalletti: è una mente molto creativa, audace, come ha confermato con Koopmeiners in difesa. Parallelamente abbiamo molta fiduc ia nella squadra, una delle più giovani di A“.
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