CdS – L’agente di Kessie spiega perché ha scelto l’Atalanta: “Ha aspettato la Juve tutta l’estate”
2026-09-02 12:17:00Non ci risulta al momento nessuna smentita a riguardo dell’ultima notizia pubblicata dal Corriere:
George Atangana risponde alla versione di Giovanni Carnevali, amministratore delegato della Juventus che ha fatto tutto il possibile per regalare Franck Kessie a Luciano Spalletti in questa sessione estiva di mercato. Un affare sfumato sul più bello, prima dell’inaspettato inserimento dell’Atalanta, che ha deciso di riportare a Bergamo il centrocampista ivoriano. Poi, la virata della Vecchia Signora su Pape Sarr del Tottenham, arrivato nelle ultime ore di mercato insieme al tedesco Woltemade.
L’agente di Kessie: “Franck voleva la Juve, con i fatti e con rinunce enormi”
“La trattativa con la Juventus non è nata negli ultimi giorni di mercato – ha subito sottolineato Atangana, procuratore di Kessie –. È una storia iniziata molte settimane prima, quando Franck, scaduto il contratto, aveva sostanzialmente deciso che avrebbe voluto sposare la Juventus. Franck – ha proseguito l’agente dell’ivoriano – ha dimostrato concretamente, con i fatti e con rinunce economiche enormi, quanto desiderasse vestire la maglia della Juventus. Ha detto no a diverse proposte provenienti da altri club, alcune delle quali a cifre che sarebbero state oggettivamente irrinunciabili per la quasi totalità dei calciatori”.
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Cosa è successo tra Kessie e la Juve
Kessie, secondo Atangana, avrebbe atteso a lungo la Juve, senza mai registrare l’affondo decisivo da parte dell’area tecnica bianconera: “Franck non ha aspettato la Juventus perché non avesse alternative: ha aspettato per tutta l’estate che la Juventus desse seguito al forte interesse manifestato nei suoi confronti, perché era convinto della sua scelta. Abbiamo compreso le esigenze del club, abbiamo accettato di aspettare e abbiamo dato alla Juventus il tempo necessario per effettuare alcune operazioni in uscita e creare le condizioni economiche per formulare una proposta – ha precisato l’agente dell’ex Milan –. Tutto questo, lo ripeto, per parecchie settimane, con pazienza, rispetto e discrezione”. Poi, l’arrivo dell’offerta ufficiale della Juve: “Nonostante fosse sensibilmente inferiore rispetto alle condizioni inizialmente ipotizzate, avevo avuto l’assenso del calciatore a rivedere le sue richieste, abbassandole proprio per andare incontro alle esigenze e alle difficoltà della Juventus. La sua priorità a quel punto non era massimizzare il proprio guadagno, ma andare alla Juventus”.
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Il definitivo no di Kessie alla Juve
Sono mancate fiducia e considerazione. Questo il messaggio, forte e chiaro, di George Atangana dopo il no di Kessie alla Juve: “Franck, alla fine di agosto, ha tratto alcune lecite e ragionevoli conclusioni sull’effettiva determinazione del club nel volerlo. Era diventata una questione di considerazione, di fiducia nei suoi mezzi e, soprattutto, di dignità. La decisione di interrompere la trattativa è arrivata quando, di fronte alle rigidità e alle difficoltà incontrate, Franck ha ritenuto che non esistessero più le condizioni per arrivare a una conclusione positiva. Questo è nato dalla sensazione che fossero venute a mancare, o non fossero mai state del tutto presenti, convinzione e determinazione da parte della dirigenza del club”. C’è, di fatto, un proverbio africano che sintetizza la versione dei fatti dell’entourage di Kessie, come si legge nella lettera di Atangana: “Desiderare e apprezzare profondamente qualcosa non significa essere disposti ad accettarla a qualsiasi costo. Ogni cosa ha i suoi limiti”.

