CdS – Lazio, è caccia agli esterni: nuovo tentativo per Alajbegovic
2026-02-27 10:01:00 Arrivano conferme dal Corriere:
Il mercato 2023-2024 è in fase di rifacimento. Taty e Guendouzi via, prima ancora Tchaouna. Per Isaksen, Noslin e Tavares s’aspettavano offerte a gennaio, sarà lo stesso a giugno. E’ stata rifiutata una proposta per Dele-Bashiru, ritenuta bassa. In bilico c’è Belahyane. Volontà dei giocatori, necessità economiche, bocciature di Sarri, le motivazioni che hanno spinto a cedere o a valutare cessioni. Le strategie future si legano inevitabilmente alla permanenza di Sarri o al suo addio. Come sempre la società sarà chiamata a decidere se cambiare squadra o allenatore. Lotito ha sempre optato per la seconda mossa. Quest’anno sarà più difficile perché Mau è blindato fino al 2028.
L’attacco
E’ presumibile che a giugno la società continuerà gli interventi in attacco. Si rivaluteranno offerte per Isaksen e Noslin. Già a gennaio Fabiani e i suoi uomini mercato avevano puntato due ali: Alajbegovic del Salisburgo e Schjelderup del Benfica. Un 2007 e un 2004. Al di là dei nomi è scontato pensare che il piano sarà riproposto. Isaksen è l’indiziato numero uno alla partenza, troppi alti e bassi. Può avere mercato in Olanda o in Premier. Noslin aveva ricevuto un’offerta dal Monaco, solo in prestito. La Lazio s’era lanciata su Kerim Alajbegovic, compagno di squadra di Ratkov. L’offerta per il serbo è stata accettata, da 13 milioni. Quella per il bosniaco no. Poi è stato fatto un tentativo per Andreas Schjelderup, ma in quei giorni aveva firmato la super doppietta contro il Real Madrid ed è stato blindato da Mourinho. Alajbegovic ha 18 anni, ha segnato 7 gol nel campionato austriaco, 2 in Europa League e 2 nella Coppa austriaca. In tutto 11 reti in 32 presenze, anche tre assist. Gioca a sinistra. Il vice Zaccagni mancava e manca. Maldini gioca centravanti. Noslin viene adattato quando non c’è Pedro. Anche Schjelderup gioca a sinistra, ma è destro.
Le necessità
Un ragionamento sarà fatto su entrambe le fasce. A destra ci sarebbero Isaksen e Cancellieri. A sinistra il solo Zaccagni, soprattutto se Maldini non sarà riscattato (l’obbligo è a 14 milioni con l’Europa League). Pedro andrà via a zero. Noslin è tra i rebus. La Lazio conta sulla crescita di Przyborek, che Sarri valuta solo ala per adesso. Da mezzala è convinto debba studiare molto. Lo apprezza tecnicamente, sarà lungo l’apprendistato tattico da centrocampista. Il polacco spera di esordire a Torino, finora ha fatto da spettatore.
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