CdS – Marotta resta senza Ausilio: clamorosa svolta all’Inter
2026-09-03 07:54:00 Avrebbe del clamoroso, e quindi prendiamo con le pinze l’ultima notizia del Corriere:
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Perché Ausilio ha lasciato l’Inter?
Già, ma perché si è arrivati all’addio? Il contratto di Ausilio era in scadenza nel 2027. Oaktree, già a inizio estate, aveva proposto il rinnovo, ma solo per una stagione e con un piccolo adeguamento. Il dirigente si aspettava un trattamento diverso, soprattutto per la durata. Ha avvertito una mancanza di fiducia. Così, Ausilio ha fatto capire che, a quelle condizioni, non avrebbe accettato, attendendosi una nuova proposta. Che, però, non è mai arrivata. Anzi, si è consumato lo strappo definitivo. Ausilio sarebbe stato disposto a finire della stagione. Ma il saluto immediato è probabilmente la soluzione migliore. “È arrivato il momento più difficile: salutare quella che per me non è mai stata una semplice squadra, ma una seconda pelle – ha detto Ausilio, tramite il suo nerazzurro, con ringraziamenti per tutti –. In quasi tre decenni ho dato all’Inter ogni singolo secondo della mia vita, ogni energia, ogni battito. L’Inter è nel mio sangue, è l’aria che ho respirato ogni giorno. Lascio questo ruolo, ma non potrò mai staccarmi da questi colori. Oggi non si chiude solo un capitolo professionale: si separa un pezzo della mia anima da ciò che ho amato di più“. Al momento, Ausilio non ha un’altra sistemazione pronta. Per il futuro, però, non è da escludere il Tottenham.
Marotta commenta l’addio ad Ausilio
In quasi trent’anni, Ausilio ha attraversato e vissuto diverse epoche della storia interista. C’era ai tempi del Triplete, ma anche in quelli più complicati che sono seguiti. È rimasto in sella nei tre cambi di proprietà. Ed è stato uno degli artefici dell’ultimo ciclo vincente (3 Scudetti, 3 Coppe Italia e 3 Supercoppe, 2 finali di Champions e una di Europa League), mettendo a segno colpi del calibro di Lautaro, Lukaku, Barella, Bastoni, Hakimi, più Thuram e Calhanoglu a costo zero. Dopo i ringraziamenti istituzionali sul sito, Marotta è poi intervenuto a margine del Gran Galà del Calcio: “Consensualmente si è arrivati a questa decisione, nel pieno rispetto della professionalità e amicizia. Spero che il futuro possa riservare a Piero le soddisfazioni che ha raccolto all’Inter. Cosa è accaduto? Non è corretto entrare nel merito di dinamiche nostre. È normale che dopo un periodo così lungo ci si voglia misurare altrove o prendere un riposo sabbatico“. Per chiudere un pensiero a Baccin: “È un motivo d’orgoglio per noi poter attingere dalle risorse interne. L’abbiamo fatto l’anno scorso con Chivu e ora con Dario. È qui da 10 anni e ha il dna dell’Inter. Siamo tranquilli, è un allievo di Piero e pensiamo possa sostituire il maestro“.
