CdS – Marotta resta senza Ausilio: clamorosa svolta all’Inter

CdS – Marotta resta senza Ausilio: clamorosa svolta all’Inter

2026-09-03 07:54:00 Avrebbe del clamoroso, e quindi prendiamo con le pinze l’ultima notizia del Corriere:

MILANO – La fine di un’era. Non può esserci definizione migliore. Dopo 28 anni di militanza, di cui gli ultimi 12 da direttore sportivo, Ausilio dice addio all’Inter. Il divorzio si è consumato ieri, in poche ore. Al mattino è spuntata l’indiscrezione e nel pomeriggio è arrivata la conferma ufficiale. Nel contempo, è stato anche annunciato il successore, vale a dire Baccin, che da vice di Ausilio, oltre che amico, è stato promosso a Chief Sport Officer. Più avanti si capirà se ci sarà l’inserimento anche di un’altra figura, magari proveniente dall’estero. Ieri sera, proprio assieme a Baccin, Ausilio ha preso parte al Gran Galà del calcio, con la “sua” Inter che ha fatto incetta di premi. Oggi, invece, sarà alla Pinetina per salutare i giocatori, Chivu e il suo staff, e tutto il personale. Facile che ci scappi pure qualche lacrima. Pare che avesse gli occhi lucidi anche lunedì in occasione del rinnovo di Esposito, ovvero il suo ultimo atto da dirigente interista. 

Guarda il video

Perché Ausilio ha lasciato l’Inter?

Già, ma perché si è arrivati all’addio? Il contratto di Ausilio era in scadenza nel 2027. Oaktree, già a inizio estate, aveva proposto il rinnovo, ma solo per una stagione e con un piccolo adeguamento. Il dirigente si aspettava un trattamento diverso, soprattutto per la durata. Ha avvertito una mancanza di fiducia. Così, Ausilio ha fatto capire che, a quelle condizioni, non avrebbe accettato, attendendosi una nuova proposta. Che, però, non è mai arrivata. Anzi, si è consumato lo strappo definitivo. Ausilio sarebbe stato disposto a finire della stagione. Ma il saluto immediato è probabilmente la soluzione migliore. “È arrivato il momento più difficile: salutare quella che per me non è mai stata una semplice squadra, ma una seconda pelle – ha detto Ausilio, tramite il suo nerazzurro, con ringraziamenti per tutti –. In quasi tre decenni ho dato all’Inter ogni singolo secondo della mia vita, ogni energia, ogni battito. L’Inter è nel mio sangue, è l’aria che ho respirato ogni giorno. Lascio questo ruolo, ma non potrò mai staccarmi da questi colori. Oggi non si chiude solo un capitolo professionale: si separa un pezzo della mia anima da ciò che ho amato di più“. Al momento, Ausilio non ha un’altra sistemazione pronta. Per il futuro, però, non è da escludere il Tottenham. 

Marotta commenta l’addio ad Ausilio

In quasi trent’anni, Ausilio ha attraversato e vissuto diverse epoche della storia interista. C’era ai tempi del Triplete, ma anche in quelli più complicati che sono seguiti. È rimasto in sella nei tre cambi di proprietà. Ed è stato uno degli artefici dell’ultimo ciclo vincente (3 Scudetti, 3 Coppe Italia e 3 Supercoppe, 2 finali di Champions e una di Europa League), mettendo a segno colpi del calibro di Lautaro, Lukaku, Barella, Bastoni, Hakimi, più Thuram e Calhanoglu a costo zero. Dopo i ringraziamenti istituzionali sul sito, Marotta è poi intervenuto a margine del Gran Galà del Calcio: “Consensualmente si è arrivati a questa decisione, nel pieno rispetto della professionalità e amicizia. Spero che il futuro possa riservare a Piero le soddisfazioni che ha raccolto all’Inter. Cosa è accaduto? Non è corretto entrare nel merito di dinamiche nostre. È normale che dopo un periodo così lungo ci si voglia misurare altrove o prendere un riposo sabbatico“. Per chiudere un pensiero a Baccin: “È un motivo d’orgoglio per noi poter attingere dalle risorse interne. L’abbiamo fatto l’anno scorso con Chivu e ora con Dario. È qui da 10 anni e ha il dna dell’Inter. Siamo tranquilli, è un allievo di Piero e pensiamo possa sostituire il maestro“.



Vai alla fonte di questo articolo

Lascia un commento