CdS – Roma, niente Manna: il ds sta già lavorando al Napoli del futuro. E c’è l’ipotesi rinnovo
2026-05-14 07:30:00 Riportiamo di seguito quanto pubblicato poco fa dal Corriere:
Tutte le strade portano a Napoli. Andata e ritorno al futuro: Giovanni Manna, il direttore sportivo del quarto scudetto e della terza Supercoppa della storia del club, non è destinato a interrompere il ciclo inaugurato due anni fa. Anzi: potrebbe rinnovare e prolungare il suo rapporto, in scadenza nel 2029, con nuove ambizioni. Manna è una base, un punto fermo della società e della squadra che verrà. Un gruppo al quale sta già lavorando, ricamando le trame delle prime operazioni di mercato da trasformare in acquisti: il nome di Anan Khalaili, terzino destro israeliano dell’Union Saint-Gilloise che s’è messo in evidenza nell’ultima edizione della Champions con ottime prestazioni e 3 gol (uno all’Atalanta), è un esempio pratico del progetto in fieri condiviso con De Laurentiis.
Il piano del Napoli
La stima di Gasperini e la prestigiosa proposta della Roma, insomma, non sortiranno nuovi colpi di scena all’interno del domino dei direttori sportivi in atto in Serie A: il Napoli ha blindato Manna e sta già disegnando le strategie di un nuovo corso ispirato dai vecchi. Dopo due cicli di mercato estremamente dispendiosi, infatti, il club ha la necessità di abbattere il tetto ingaggi di una cinquantina di milioni e di orientare la campagna estiva di rafforzamento all’acquisto di talenti pieni di prospettive piuttosto che all’ingaggio di campioni dal curriculum lungo e prestigioso o di giocatori di grande esperienza. Manna, dicevamo, è già operativo e molto attivo su una serie di profili che rispondono a questi canoni. E Khalaili, terzino destro con spiccate capacità offensive che nei piani dovrebbe crescere al fianco del totem Di Lorenzo, assomiglia tanto a un simbolo: 21 anni (22 il prossimo 3 settembre), nazionale israeliano, 48 partite, 5 gol e 5 assist con l’Union Saint-Gilloise tra campionato belga, Champions e coppe varie. Il club ha aperto alla cessione e lo valuta più o meno 18 milioni di euro: lo seguono anche il Benfica e il Newcastle, ma il suo acquisto ricorderebbe molto quello di Gutierrez, esterno sinistro abile in entrambe le fasi giunto al Napoli un’estate fa a 24 anni.
Il futuro di Conte
La scrivania nell’ufficio del ds al centro sportivo di Castel Volturno ritroverà il suo legittimo proprietario all’inizio della prossima stagione, ma ora resta da definire il futuro della panchina. Conte e De Laurentiis stanno aspettando l’aritmetica certezza della qualificazione in Champions per sciogliere il nodo che all’improvviso è diventato un po’ più stretto nell’ultimo periodo. Difficile davvero immaginare che non abbiano già chiacchierato su quel che sarà, soprattutto perché tra loro e le rispettive famiglie c’è un solido rapporto di amicizia e affetto reciproci, ma in questa fase il tecnico preferisce concentrarsi insieme con la squadra sulla Champions. E il club ha la medesima esigenza: il ritorno nella coppa europea d’élite non è soltanto un obiettivo prestigioso, piuttosto è una necessità fondata sugli introiti e i ricavi. Il solo ingresso nella fase campionato, basandosi anche su quanto è accaduto nell’ultima edizione, frutterà più o meno 50 milioni di euro. Un tesoro destinato a crescere con l’aggancio dei playoff e l’approdo agli ottavi. Un passo alla volta. A cominciare da Pisa: il Bologna è una lezione da non dimenticare.
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