CdS – Rowe, cosa c’è dietro l’esplosione di rabbia e il rosso: c’entra il mercato?

CdS – Rowe, cosa c’è dietro l’esplosione di rabbia e il rosso: c’entra il mercato?

2026-07-19 10:14:00 Riportiamo di seguito quanto pubblicato poco fa dal CdS:


Sfumature di rosso. Come il colore del cartellino sventolato dall’arbitro a Rowe, ma anche quello della rabbia dell’esterno inglese. Il numero 11 ha perso il controllo nell’amichevole contro l’Arminia Bielefeld, con i rossoblù già sotto di tre reti. Dopo una manata ricevuta da Russo, Rowe ha reagito scattando verso l’avversario e scontrandosi con un irruento petto contro petto, seguito da un testa a testa che gli è costato l’espulsione, che ha lasciato il Bologna in inferiorità numerica per 50 minuti di gara.

Bologna, l’agitazione di Rowe

Il suo nervosismo è finito così per tingere anche gli umori del popolo rossoblù (ieri 2mila presenti), già amareggiato dalla sconfitta per 4-0 nella prima uscita stagionale. L’episodio, però, va oltre il campo e alimenta interrogativi che da settimane accompagnano l’estate del Bologna. Mentre il mercato continua a far risuonare le sirene della Premier League, il campionato in cui Rowe sogna di affermarsi, quel lampo d’ira inevitabilmente si intreccia con le preoccupazioni della piazza. Per qualcuno resta soltanto una reazione eccessiva in un’amichevole ormai compromessa; per altri, invece, è il riflesso di un’estate vissuta con la testa inevitabilmente rivolta al mercato.

Rowe e quella similitudine con Ndoye

Il parallelo riporta inevitabilmente all’estate scorsa. Sempre durante il ritiro di Valles, e sempre nel corso di un’amichevole, Dan Ndoye, allora al centro delle voci di mercato, lasciò il campo visibilmente contrariato subito dopo un duro pestone preso da un avversario. L’esterno d’attacco svizzero, poi passato al Nottingham Forest, non guardò in faccia nessuno. Prese in mano lo scarpino che si era tolto e si diresse verso lo spogliatoio, rabbuiato. Una similitudine con quanto successo ieri a Rowe, che dopo un colpo proibito, a dire il vero, non il primo che aveva subito dagli avversari, si è lasciato prendere dalla rabbia.

Rowe, nervosismo palpabile

Le chiavi di lettura, però, possono essere diverse. Oltre all’irritazione per le scorrettezze degli avversari, Rowe potrebbe aver accumulato frustrazione anche per non essere riuscito a esprimere il proprio talento, con i compagni che sono riusciti raramente a innescarlo. Del resto, in questa fase della preparazione le gambe dei rossoblù sono inevitabilmente pesanti: Tedesco ha caricato molto sul piano atletico, mentre l’Arminia Bielefeld, formazione di 2. Bundesliga già più avanti nella preparazione in vista dell’esordio in campionato dell’8 agosto, ha mostrato una brillantezza decisamente superiore. C’è poi anche un aspetto tattico da considerare. Con Tedesco la manovra si sviluppa maggiormente per vie centrali rispetto alla scorsa stagione, quando il gioco passava più spesso dagli esterni. E il Bologna deve ancora trovare il suo nuovo equilibrio.

Lo dimostrano i pochi tiri scoccati, nessuno dei quali in porta, se si esclude il colpo di testa di Ilic all’inizio del secondo tempo. Insomma, ieri qualche tifoso era un po’ preoccupato per il futuro di Rowe, ma solo il tempo lo potrà chiarire. Intanto l’espulsione ricevuta ieri dall’esterno dovrebbe costare una sanzione pecuniaria alla società rossoblù.


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