Cesc Fàbregas e Carlos Cuesta, due stelle del ‘made in Spain’ conquistano il ‘calcio’ dalle panchine

Cesc Fàbregas e Carlos Cuesta, due stelle del ‘made in Spain’ conquistano il ‘calcio’ dalle panchine

2026-02-23 13:40:00 Lettori di JustCalcio.com, vi riportiamo in versione integrale l’ultima notizia sulla serie A pervenuta in redazione:

Nel giusto cinque giorni, sono passati entrambi San Siropresso la casa di Milano di Massimiliano Allegrisecondo in classifica, e ha preso un ‘‘bottino d’oro’: quattro punti. I sogni di ‘Scudetto’ del Milan sono stati lasciati praticamente spento per due tecnici spagnoli e, inoltre, il più giovane della Serie A: Cesc Fàbregas (38 anni), con la sua Come una rivelazione del percorso, e Carlos Cuesta (30), l’allenatore più giovane nella storia del campionato italiano.

Il simbolismo è potente. Allegri interpreta l’allenatore italiano per eccellenza: vincitore, esperto, custode della tradizione e del culto della nostalgia tipico del calcio. Possano le sue aspirazioni scontrarsi contro due giovani spagnoli come lui, rappresentanti della nuova scuola di allenatori e una Serie A che apre finalmente le porte ai talenti stranieri, La dice lunga sul cambio di epoca.

Cesc, la stella del Como che fa la storia@Como_1907

L’impresa parmense di Cuesta è assoluta. Gli emiliani poi hanno preso d’assalto San Siro 24 partite consecutive senza perdere per il Milan (la serie più lunga tra i cinque maggiori campionati di questa stagione). La storia dell’allenatore maiorchino è un’eccezione per gli standard calcistici, ma decisamente al passo con i tempi: L’Atlético si fida di lui a soli 19 anni dopo uno scambio su Twitter con l’Academy: “Se serve qualcuno che metta i coni, io sono qui”. Quattro stagioni a Madrid, due nella cava Juve poi cinque come secondo di Arteta in esso Arsenale.

Il gol del Parma a San Siro, su calcio di punizione, sembra un riferimento diretto al copione di ‘Gunner’: fallo sospeso sul secondo palo, Valenti che blocca il portiere e arrivo imperiale di Troilo per concludere. Annullato in prima istanza, convalidato dopo la revisione del VAR in mezzo alle polemiche.

Uno spettacolo di laboratorio, sul sottile confine tra malizia e violazione. Per un Parma in piena lotta per la permanenza e con un potenziale molto inferiore rispetto a Como, È la terza vittoria di fila: ora è a +11 dalla retrocessione.

Cuesta non sta solo firmando un grande campionato: sta rompendo gli stereotipi. Il suo passaporto spagnolo invitava a immaginare un calcio offensivo, quasi spericolato, incompatibile con il materiale di cui il Parma ha a disposizione. Eppure è stato “molto italiano”: muro basso, linee ravvicinate e gol su rimesse lunghe e calci piazzati. Nel tuo prima stagione come primo allenatore, approva con la registrazione.

Dall’altra sponda c’è Fàbregas. Dopo il pareggio di San Siro, vince e domina la Juventus di Spalletti a Torino e ora è posizionato soli cinque punti del quarto posto che dà accesso al Campioni.

Inoltre ha riportato il Como in semifinale di Coppa Italia dopo 40 anni. Cesc e Carlos sono giovani e spagnolima il suo successo arriva per strade opposte: Il calcio del Como è più propositivo e dominante; Il Parma è più conservatore e reattivo. Attenzione però al divario qualitativo tra le due squadre: è abissale. La sensazione è che costicon pragmatismo, Si adatta al materiale che hai e crea il piano più redditizio per la tua squadra.

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La cosa indiscutibile è che entrambi rappresentano due giovani promesse della panchina spagnola: precoce, brillante e capace di imporsi in un campionato tradizionalista e poco amico degli allenatori stranieri come la Serie A. E ci riescono perché, invece di scontrarsi con i codici culturali del calcio, si sono adattati.

Quando il Como non ha più le gambe per premere come a inizio stagione, Fàbregas non insiste: Si ritirò con cinque dietro e abbassò il blocco. Risultato: quattro punti tra Milan e Juve.Carlos Cuestada parte sua, è praticamente fuori dal buco.

Sono giovani, sono intelligenti e hanno l’umiltà di adattarsi al contesto. Carlos Cuesta e Cesc Fàbregas, due stelle spagnole delle panchine italiane.

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