Corriere dello Sport – addio a Noslin per arrivare a Ilic
2025-11-27 10:31:00 Arrivano conferme dal CdS:
ROMA – La liberazione dal mercato negato avverrà il 2 gennaio, quando aprirà la finestra invernale e le pene di Sarri e dei tifosi laziali troveranno un primo alleggerimento: la Lazio potrà comprare vendendo, è la previsione che troverà compimento quando l’Authority che vigila sui conti della Serie A emetterà il suo verdetto a metà dicembre. Dalle operazioni di gennaio dipenderanno anche le possibilità di spesa, o l’obbligo di tagli, delle sessioni future. Il rischio che venga confermato il mercato a saldo zero, o che si arrivi ad un blocco totale, è tutt’altro che remoto dopo che il valore dell’indicatore del costo del lavoro allargato è passato dall’attuale 0,8 a 0,7.
La strategia di mercato
Dare e avere, cedere e acquistare, questo è lo slogan del prossimo mercato. Servono idee più che mai per riuscire a garantire a Sarri giocatori adatti, a lui graditi. In uscita ci sono Noslin e Belahyane, in bilico c’è Dele-Bashiru e se arrivassero offerte convenienti per Tavares sarebbero prese al volo. Questi sono i giocatori fuori dai piani del Comandante. Noslin è una carta che la Lazio sta provando a giocarsi per arrivare a Ilic del Torino, vecchio pupillo di Mau. Ci sono stati contatti introduttivi per capire se ci sono i margini per procedere. Baroni si riprenderebbe Noslin e Ilic andrebbe da Sarri. Si sta ragionando su uno scambio di prestiti fino a giugno, quando verrebbero riesaminate le posizioni dei due giocatori. Questa è l’idea, da approfondire tra Lotito e Cairo valutando gli ingaggi. Ma collimano. Noslin guadagna 1,6 milioni, Ilic 1,5. Il sì di Sarri c’è, quello di Baroni è da accertare. Ilic era stato rilanciato di recente, poi lo stop con la Serbia. Si è fatto male ad un ginocchio, si era temuto un infortunio grave, dovrebbe rientrare nel giro di dieci giorni. Ha 24 anni e Mau l’aveva puntato ai tempi del Verona. Lo valuta mezzala, non regista, ma potrebbe utilizzarlo anche da play all’occorrenza. Il Comandante ha chiesto una mezzala di qualità per tappare il buco a sinistra. Basic è esploso, non basta. Dele-Bashiru potrebbe partire. A sinistra servono un titolare e un’alternativa. A centrocampo la coperta è di nuovo corta. Allo stop di Rovella s’è aggiunto lo stop di Cataldi. Vecino sarà lanciato da play, Belahyane rispolverano da vice regista. Sarri aspetta anche un centrale.
L’affare Insigne
Il tormentone diventato telenovela è l’affare Insigne. E’ sempre più forte la sensazione che stia aspettando solo il via della Lazio per raggiungere Sarri. Fosse per lui sarebbe già a Formello ad allenarsi in attesa del tesseramento. Mau non ha voluto parlarne dopo il Lecce, si sa come la pensa dall’estate. Aggiungerebbe Insigne a sinistra, ha chiesto un vice Zaccagni. Starebbe a lui gestire la convivenza. Insigne ha rifiutato le offerte ricevute, è da mesi in stand-by, ha preferito restare fermo pur di raggiungere Sarri. Una promessa deve averla strappata a Lotito altrimenti non starebbe lì in attesa della chiamata. Non ne fa un problema di soldi o di durata contrattuale. L’accordo può essere chiuso ad una cifra intorno agli 1,3 milioni fino a giugno e con un contratto di sei mesi più opzione. Lorenzo sta resistendo come nessuno ai metodi a fuoco lento del presidente, con la pazienza dell’arrostito.
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