Corriere dello Sport – De Gea deciderà il futuro con il ds. L’erede alla Fiorentina è Martinelli

Corriere dello Sport – De Gea deciderà il futuro con il ds. L’erede alla Fiorentina è Martinelli

2026-10-08 09:58:00 Fioccano commenti e discussioni a causa dell’ultima news del CdS:

David De Gea sta tornando David De Gea: se ne sono accorte per prime Pisa e Napoli, due gare in cui il portierone con la numero quarantatré sulle spalle è stato decisivo. Dopo un avvio balbettante – come quello di tutta la squadra – il classe 1990, trentasei anni il prossimo 7 novembre, ha rimesso il mantello da supereroe, vestito da indossare anche a Genova.

De Gea, dall’inizio di stagione incerto al ritorno ai suoi livelli

LA PARTENZA. L’anno scorso, sempre a Marassi contro il Genoa, una prestazione che va presa come cartina tornasole dell’annata vissuta: un rigore parato a Lorenzo Colombo sì, ma anche qualche uscita a vuoto, compresa quella solo abbozzata in occasione del 2-2 del Grifone, in un’azione tragicomica che, riguardata oggi, spiega bene cosa fosse la Fiorentina edizione 2025/26. Anche per lui è stata un’annata buia, una delle peggiori in carriera. E pure questa stagione era partita a rilento, tra Roma e le due gare in casa con Frosinone e Torino: il ritorno di un allenatore come Paolo Vanoli, che proprio poche settimane dopo quel Genoa-Fiorentina gli ha consegnato la fascia da capitano per responsabilizzarlo e dargli fiducia illimitata, ha giovato anche sulle sue prestazioni, tornate super. Contro il Napoli in particolare si è rivisto un David De Gea in versione vintage, quasi stile Old Trafford, quando per i tifosi del Manchester United lui era uno che in certe serate «poteva salvare da solo il Titanic».

Il futuro di De Gea

IL FUTURO. Un De Gea ancora sul pezzo a trentacinque anni compiuti e con due anni di contratto rimanenti: la scadenza dell’accordo con la Fiorentina recita giugno 2028. I rapporti tra il calciatore (diventato il tramite tra il vecchio e il nuovo corso anche per volere del club) e la società sono ottimi, ma è ancora presto per capire cosa accadrà la prossima estate. Già a giugno scorso c’era stata la possibilità di una separazione, perché lo spagnolo pesa come nessuno sul monte ingaggi (3 milioni di euro netti a stagione) e perché la Fiorentina ha già ben avviata la linea di successione, con Tommaso Martinelli (classe 2006, ora in prestito all’Avellino) pronto a raccoglierne l’eredità. Valutazioni posticipate ai prossimi mesi, quando sarà il ds Fabio Paratici a scegliere se posporre ulteriormente l’avvicendamento o partire col dopo-De Gea a giugno, alleggerendosi quindi anche di uno stipendio non da poco.

De Gea, cuore Manchester United

CUORE UNITED. Lo spagnolo si gode il momento, con la consapevolezza di essere ancora un fattore ad alti livelli. Pensa quindi al presente, con un occhio anche al passato: nello specchietto retrovisore c’è ancora il suo periodo al United, un’epopea che potrebbe diventare ancor più dorata visti gli enormi guai giudiziari in cui sta affondando il Manchester City. Ancora legatissimo ai tifosi Red Devils, che gli chiedono sotto ogni post Instagram di tornare, lui strizza l’occhio al mondo britannico con ironia e negli ultimi giorni si è espresso con commenti criptici e sibillini sui social sul City-gate. «Dove sono i miei titoli?» ha scritto il capitano viola, in riferimento alle Premier vinte dai rivali cittadini che adesso, a oltre dieci anni di distanza, tornano in discussione. 

 



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