Corriere dello Sport – quali sono i club interessati e quanto vale il difensore della Roma
2026-03-31 09:17:00 Continuano i commenti sui social network a seguito dell’ultima notizia riportata dal CdS:
Come ci si accorge davvero di un pericolo? N’Dicka, figlio di quella cultura africana che ha fatto della saggezza popolare una bussola con la quale orientarsi nel mondo, risponderebbe con uno dei proverbi più amati dagli ivoriani: “Colui che ha visto il leone ruggire non corre allo stesso modo di chi lo ha solamente sentito”. È una massima sempre utile per un difensore, al quale viene richiesto di mantienere costantemente la calma e di preoccuparsi solo quando un pericolo lo avvista coi propri occhi, ma che può mettere in guardia pure una società calcistica nelle sue strategie di mercato. Parliamo infatti di un’azienda sui generis, di una multinazionale che genera emozioni oltre che profitti. E che deve avere, tra le tante competenze, pure la lucidità di comprendere quando è necessario compiere un sacrificio, lasciando andare un patrimonio. Da settimane la Roma si sta interrogando proprio sul futuro di N’Dicka e sulla possibilità di una sua cessione in estate. Le richieste sul suo conto cominciano ad arrivare e fanno ovviamente rumore per il blasone delle pretendenti: Liverpool, Chelsea, Tottenham e Manchester United in Premier League, il Bayern Monaco in Germania, il Besiktas in Turchia. E chissà che all’elenco dei “sondaggisti”, cioè quelli che al momento si informano per avere un quadro della situazione, possa aggiungersi qualcun altro. Per la Roma Evan non è in vendita, come non lo sono tutti gli altri big. Ma a Trigoria non esistono più incedibili e ogni cosa può avere un prezzo, soprattutto se non dovesse arrivare la Champions.
Roma, il futuro di N’Dicka: quanto viene valutato
Banale ricordare quanto questo calciatore sia fondamentale per la squadra: è il perno della difesa di Gasperini, una delle meno battute in Europa, è un leader silenzioso ma efficace che sa guidare il reparto con il sangue freddo dei campioni; N’Dicka poi le gioca tutte e sembra sempre immune dalle emergenze di stagione: da quando è arrivato nell’estate del 2023 lo hanno fermato soltanto squalifiche o assenze motivate dalle convocazioni in Coppa d’Africa. Esagerando, si potrebbe quasi affermare che i medici di Trigoria conoscano a malapena la sua cartella clinica e che lui sappia a stento dove si trova l’infermeria. Ma allora perché privarsene? La risposta è nel concetto stesso di plusvalenza, cioè la differenza positiva tra il prezzo di vendita e il prezzo di acquisto di un bene. N’Dicka alla Roma è costato niente: i giallorossi lo hanno infatti tesserato quando il suo contratto con l’Eintracht era già scaduto. E oggi potrebbero cederlo a una cifra superiore ai 40 milioni di euro. In un’estate in cui sarà necessario creare plusvalore economico per rispettare il settlement agreement con l’Uefa, una plusvalenza top potrebbe risolvere tanti problemi. La potenziale di Evan, dunque, sarebbe la più remunerativa in assoluto insieme a quella del fenomeno dei pali Svilar, anche lui preso a zero. Meglio non pensarci. O forse sì.
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