Corriere dello Sport – Spalletti non rischia, ma ci sono due nomi nell’ombra. E su Conte la situazione è chiara
2026-10-29 08:36:00 Arrivano conferme dal Corriere dello Sport:
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Juventus spenta e macchinosa con il Genoa
Spalletti ha rinunciato a Woltemade e ha cambiato l’idea iniziale, dando un’altra possibilità a Kolo Muani. La scelta non ha certo influito. Poco responsabile il francese, abbandonato a se stesso. Non pesa Alajbegovic. Buone qualità tecniche, scarsa fisicità. Il bosniaco ha bisogno di tempo e di mettere su muscoli. Su un campo come Marassi è sparito in fretta. Inconsistente Sarr, l’unica altra novità rispetto a Lecce. De Rossi, invece, ne ha cambiati sei nel blocco dei titolari utilizzati con il Venezia, confermando solo Østigard, Vasquez, Ellertsson e Frendrup oltre al portiere Bijlow. La differenza di passo, di cattiveria e di adrenalina è venuta subito fuori. La Juve era spenta, anzi lenta e macchinosa come al solito. Non contano il modulo e gli interpreti. Basta aspettarla e non ti farà male. Ci vuole un quarto d’ora affinché portino il pallone vicino all’area. Le difese fanno in tempo a rientrare e chiudersi. Ieri mancavano le energie, era forse un massacro annunciato. Assenze devastanti, turnover impossibile.
La superiorità del Genoa
Il Genoa mordeva il pallone. De Rossi ha indovinato la strategia, chiudendo i bianconeri nel fortino. Un assalto veemente, assorbendo la tipica energia di Marassi. Bravo Osmajic, il torello montenegrino. Vitinha ringhiava su Kalulu. Baldanzi ha rifinito e firmato i due gol su cui è stato costruito il capolavoro. Triangolo con Ellertsson e il fendente rasoterra è stato raccolto dalla parte opposta da Ehizibue. Impresa completata da Cambiaso, altrimenti Vicario avrebbe respinto. Timida la reazione della Signora. I rossoblù, nei duelli, primeggiavano. Alla mezz’ora il raddoppio. Kalulu si è addormentato, Vitinha gli ha sfilato il pallone avviando il contropiede. Baldanzi lo ha raggiunto correndo al doppio della velocità di Cambiaso e ha sparato una sassata finita dentro, complice la deviazione di Bremer.
I tentativi di Spalletti
Spalletti è intervenuto nell’intervallo. Fuori Gatti e Alajbegovic, dentro Woltemade e Zhegrova. La Juve, con la difesa a quattro e nel tentativo estremo di riaprirla, si è scollata, rischiando l’imbarcata. Volontà e tanta confusione, una marea di palloni persi o sbagliati. Cambiaso dovrebbe rivedersi per quanto è imbarazzante, Sarr era sfinito. Cabal e Boga, entrando, almeno hanno permesso ai bianconeri di tornare a giocare in undici. Non è bastato per rimontare la serata, ma solo per rendere meno avvilenti (pensate un po’) gli ultimi venti minuti, esercitando pressione. Il Genoa stava già vedendo il traguardo. Come si è ridotta la Signora.

