Corriere dello Sport – tutti gli obiettivi di gennaio
2025-11-16 10:31:00Non ci risulta al momento nessuna smentita a riguardo dell’ultima notizia pubblicata dal CdS:
Lotito e Sarri sono due alleati strani, vanno avanti insieme pensando ciascuno per sé. Si sono esibiti in tattiche e astuzie in questi mesi vissuti passando per traditori e traditi. Prima il presidente col bluff del mercato bloccato, poi i borbottii continui dell’allenatore. Sono ripartiti venerdì, nel vertice a tre svolto a Formello con il diesse Fabiani. E’ stato concordato un patto di mutua intesa per gennaio: tre rinforzi a fronte di due-tre uscite. I ruoli da rinforzare erano già noti, è arrivata la conferma. E’ ufficiale, serve un regista perché Rovella è costretto ad operarsi, si è arreso all’evidenza, andrà sotto i ferri in settimana. Si lavorerà per rintracciare la mezzala sarriana storicamente mancante e Mau aspetta un vice Zaccagni. Arriverà un terzino solo se partirà Tavares altrimenti l’acquisto è rinviato a giugno. In uscita restano Belahyane e Noslin, si valuterà la posizione di Dele-Bashiru. Se arriveranno offerte congrue per il nigeriano saranno valutate. Non è certa la partenza di Mandas rispetto a quanto si ipotizzava. L’eventuale cessione può essere un bonus da reinvestire, lo stesso portiere spinge da tempo per partire. La società ha preso tempo.
Il possibile mercato della Lazio: le mosse
Lotito ha incontrato Sarri nel secondo giorno di visita a Formello. Giovedì sera si era chiuso in sede con pochi collaboratori per mettere a punto la relazione economico-finanziaria da presentare alla nuova Commissione di controllo dei conti. Domani si saprà se è stata già ricevuta, nelle intenzioni del club c’era l’idea di presentarla via mail entro il weekend o al massimo lunedì. Dalla fotografia dei conti scattata al 30 settembre dipende il livello di apertura del mercato invernale: semiaperto, a saldo zero, un’entrata per ogni uscita, o aperto. Da Formello non si esclude nessuno scenario, ma si procede con cautela. La verità si conoscerà a metà dicembre. Il club ha approntato un doppio piano. Uno prevede uscite ed entrate, il più economico per Lotito. Uno è ideato senza l’obbligo di cessioni. Ma quest’ultima è una necessità, non una scelta. Vendere è necessario per non appesantire le casse e per provare ad evitare nuovi blocchi in vista del mercato estivo. Lotito a fine settembre parlava di player trading, punta a centrare plusvalenze. La storia insegna che a gennaio non è mai facile chiudere cessioni a titolo definitivo, più in prestito con diritto o obbligo di riscatto.
I nomi sul tavolo
Nel vertice di venerdì sono stati confermati i rapporti di forza: a Sarri spettano le decisioni sulle uscite, indica i ruoli da rinforzare (cosa fatta) e dà il benestare ai nomi in entrata, che la società si impegna a rintracciare con identikit funzionale al suo gioco. D’ora in avanti sarà il diesse Fabiani ad approfondire il mercato, soprattutto quello estero. Non è detto che arrivino solo baby di talento, under 22. Se capiteranno opportunità legate a giocatori di 27-28 anni, di riconosciuto valore, si proverà a coglierle. Nel vertice non si sarebbe parlato di Insigne, in attesa di segnali. Il manager venerdì ha acceso il mercato di Lorenzo, pronosticando novità a breve. Sarri è in cerca di un vice Zaccagni e Insigne è un’ala sinistra. Tutta da valutare la convivenza. Mau aveva ripensato a Ilic del Torino, valutandolo più mezzala che regista, ma si è fatto male con la Serbia. In Inghilterra hanno rilanciato il nome di Mainoo del Manchester United, 20 anni, può essere preso solo in prestito ed è in orbita Napoli. In Norvegia si segue Jens Hjertø-Dahl, centrocampista classe 2005 del Tromsø.
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