Corriere dello Sport – tutti i dettagli dell’accordo e del contratto
2025-10-29 08:39:00 Amici di JustCalcio.com, vi segnaliamo l’ultima notizia a tema calciomercato proveniente dal Corriere:
TORINO – Luciano Spalletti vede la Juventus e viceversa. Perché dopo il vernissage milanese della mattinata, happening dove è scoppiata la pace con il capitano Francesco Totti dopo gli screzi romani, è andato in scena l’incontro fra il tecnico e il plenipotenziario Damien Comolli, prossimo amministratore delegato bianconero, per limare gli ultimi dettagli di un accordo che sembrava già pronto a essere siglato nella serata di lunedì. L’allenatore partiva da una richiesta di lungo corso, cioè fino al 30 giugno del 2028, irricevibile per chi ha già due persone a libro paga sino al 2027, dunque la retromarcia è stata decisiva. Nelle prossime ore è attesa la firma per poi annunciare il nuovo comandante in carica presumibilmente dopo la partita con l’Udinese – Allianz Stadium ore 18.30 – e con un contratto per qualche mese, con obbligo di permanenza in caso di qualificazione in Champions League. Qualora la circostanza dovesse essere confermata sarebbe una vittoria su tutta la linea per la dirigenza, costretta a puntare su un profilo di altissimo livello ma con un budget più che limitato.
Ore frenetiche in casa Juve
Durante il pomeriggio le voci si sono susseguite, con lo staff che era oramai vicino al completamento. Mancano due figure, il preparatore dei portieri (Savorani è finito all’Atalanta) mentre Simone Beccaccioli ha rinnovato con la Roma, ma sono virgole che non cambieranno il corso degli eventi. Domani è previsto il primo allenamento per Spalletti che, a meno di ribaltoni, sarà in panchina già con la Cremonese, la stessa squadra chiamata in causa da Tudor nel momento di dare colpa ai calendari in una classifica deficitaria. Una sorta di trappola già scritta per il croato, mentre Spalletti dovrà superarla per circumnavigare critiche già scritte. Ricapitolando: accordo fino al 2026 più prolungamento biennale in caso di Champions (con sostanziale ritocco del contratto da 3 milioni per i prossimi mesi) ma anche garanzie tecniche per il mercato che verrà, sebbene manchino ancora due mesi alla riapertura. Può sembrare – e probabilmente è – l’ultima occasione per Spalletti per allenare la Juve nella sua carriera, dopo l’incontro del 2014 con Andrea Agnelli e che si era concluso con la nomina di Massimiliano Allegri per il dopo Antonio Conte.
Palladino seconda scelta
Raffaele Palladino è stato in coda per una chiamata per tutto il pomeriggio, ben sapendo di essere la seconda opzione se non la terza, pur accettando un contratto di pochi mesi e con la regia del direttore tecnico François Modesto: per lui non è da escludere un approdo all’Atalanta in caso di esonero di Juric. Di più, c’è stato un contatto confermato fra la dirigenza e Roberto Mancini per sondarne la disponibilità, ma la prima scelta è sempre stata Spalletti. Un ritorno sulla tolda di comando dopo il congedo (molto) triste con la Moldavia che seguiva il tre a zero di Oslo contro la Norvegia di Haaland.
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