Dalla gloria all’inferno in 11 punti
2026-02-16 12:34:00 Cari lettori di JustCalcio.com, vi proponiamo questa news sulla serie A appena arrivata in redazione:
Negli ultimi tempi le distanze sul pianeta calcio si sono accorciate. È comune sentire che non esiste una piccola squadra e che chiunque può batterti. L’hanno anche chiamata la democratizzazione del bellissimo sport; una sorta di globalizzazione del calcio che, però, se guardiamo ai numeri, sempre capricciosi, potrebbe non essere come pensiamo. Oppure sì?
Se guardiamo ai campionati più importanti del Vecchio Continente, le differenze sono facilmente verificabili Se guardiamo, come media, le distanze tra la squadra al sesto posto o la prima squadra a retrocedere in questo momento.
Classifica giornata 24
Nella Premier Leagueci sono 20 punti tra la quinta classificata che attribuisce un posto europeo, il Chelsea, e il 18esimo posto, che occupa il West Ham come prima squadra ad entrare in zona retrocessione.
Nella serie Aquasi ripetono le cifre, visto che tra Atalanta (sesta nella classifica italiana) e Lecce (18esima) c’è una differenza di 21 punti. Nella Bundesligasuccede la stessa cosa: Leverkusen (sesto e 39 punti) e St. Pauli penultimo e 17 punti); E nella Liga 1Sì, anche 20 punti di differenza tra Rennes (sesto e 34 punti) e Nantes (14 e penultimo).
Rayo Vallecano – Atlético Madrid 3-0 Riepilogo LaLiga
Il campionato spagnolo, l’eccezione
Ci sono solo 11 punti tra le seste classificateEspanyol (35 punti) e la prima squadra che occupa una posizione retrocessione diretta, il Maiorca, con 24 punti.
Questo suppone l’eccezione alla tendenza generale nei cinque maggiori campionati. E non solo tra i Big Five. Se andiamo ai campionati teoricamente minori, come il campionato Olandese, turco o portoghesele differenze sono ugualmente ampie tra quelli in alto e quelli in basso.
Più competitività o livello più basso?
Il campionato è un uccello raro tra i campionati più fiorenti d’Europa? Fa questo fatto il fatto che fino a 13 squadre su 20 siano a un pugno di puntiImplica più competitività o che il livello sia più basso? ¿Il campionato spagnolo è il più democraticosenza contare i soliti colossi?
Anomalia o vero trend della Liga? Le domande si accumulano, sì, ma potremmo chiederci anche quanto segue: È sempre stato così? Prendiamo come esempio le ultime tre portate del giorno 24.
L’anno scorso il Rayo occupava il sesto posto con 35 punti e il Valencia, al 18° posto, con 23. In 23/24 c’erano 21 punti tra Betis (6°) e Cadice (18°); nel 22/23, di nuovo 13 punti di differenza; e nel 21/22, la distanza raggiunta 24 punti; e nel 20/21, 16 punti era tra Europa e retrocessione alla giornata 24.
In esso I Big Five d’Europa, Fatta eccezione per un isolato periodo in Bundesliga, nelle ultime stagioni c’è sempre stata una differenza di circa 20 punti. Il dibattito è servito.
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