Gazzetta – Inter, Skriniar da cedere per non perdere 2 big entro il 30 giugno

Gazzetta – Inter, Skriniar da cedere per non perdere 2 big entro il 30 giugno

2023-01-24 20:08:00 In tema di news di calciomercato tiene banco in queste ore quanto riporta la GdS:

Dal Psg, che se lo è assicurato dall’1 luglio in poi grazie al bonus alla firma e a un ingaggio superiore agli 8 milioni netti, nessuna proposta per averlo subito

Nell’ultima settimana di mercato la priorità dell’Inter è vendere Milan Skriniar. Non perché è stato espulso martedì sera, confermando quelle difficoltà di tenuta psicologica che lo slovacco aveva già palesato ad agosto, quando la trattativa per la sua cessione al Psg era in piedi. I dirigenti di viale della Liberazione devono provare a piazzarlo proprio al club francese, con il quale il giocatore ha un accordo a partire dalla prossima stagione, per incassare 15-20 milioni che sarebbero una boccata d’ossigeno per i conti nerazzurri. Quei soldi, anche se andrebbero parzialmente investiti per andare alla ricerca di un sostituto (Djalò il favorito), consentirebbero di avvicinare l’attivo di mercato, tra i 60 e gli 80 milioni, richiesto dal presidente Zhang per la sessione 2022-23 ovvero per tutte le operazioni concluse tra l’1 luglio 2022 e il 30 giugno 2023. E soprattutto non farebbero correre il rischio di dover cedere due top player entro fine giugno. Monetizzare l’addio di un elemento ormai fuori dal progetto, come certificato dalle intempestive dichiarazioni del suo agente, Roberto Sistici, proprio nella serata in cui San Siro lo aveva accolto con cori e applausi, può consentire alla società di avere in futuro le mani più libere e meno pressione sul mercato. Non è un particolare di poco conto.

STRADA IN SALITA

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Vendere adesso Skriniar però è complicato e questo Marotta e Ausilio lo sanno benissimo. Perché il giocatore ha già un accordo per 5 anni con il club di Al Khelaifi: avrà un ingaggio superiore agli 8 milioni netti e avrà un ricco bonus alla firma. C’è chi parla di 10 milioni, chi sostiene anche il doppio. Ecco perché la strada per i dirigenti nerazzurri è in salita: solo se il Psg e il tecnico Galtier ravviseranno di aver subito bisogno del difensore per schierarlo negli ottavi di Champions contro il Bayern Monaco, qualcosa può muoversi. Per il momento però dalla capitale francese non sono arrivate offerte e neppure approcci. Ipotizzare l’entrata in scena di un altro club è possibile, ma al momento è irrealistico pensare che Milan, promesso sposo dei francesi, dica di sì.

TRAGUARDO LONTANO

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Al capitolo cessioni, l’Inter è ferma ai 20 milioni incassati dal Sassuolo per l’addio di Pinamonti, ai 15 più 5 di bonus in arrivo dal Chelsea per Casadei e ai 4 “bonificati” dal Monza per il riscatto di Di Gregorio. La proposta da 50 milioni di fine agosto del Psg per Skriniar era stata respinta per tre motivi: 1) era la stessa presentata a giugno; non migliorata neppure di un euro; 2) a una manciata di giorni dal gong di fine mercato non era più possibile trovare un sostituto all’altezza che garantisse la competitività ad alti livelli della squadra; 3) Zhang e gli altri dirigenti avevano la convinzione che fosse possibile convincere Milan a restare con l’offerta importante che gli era stata già presentata (a luglio e ad agosto) e che è stata alzata successivamente a 6 milioni di parte fissa più bonus. Si sbagliavano perché il calciatore e il suo entourage avevano già deciso la scorsa estate il finale della storia e, riletta a posteriori, Marotta e Ausilio hanno l’impressione che, in pratica, la trattativa non ci sia mai stata. La proposta del Psg, comprensiva del faraonico bonus alla firma, era impossibile da pareggiare. Diciamolo pure, fuori mercato per un difensore di valore internazionale che quest’anno ha avuto anche dei passaggi a vuoto. Gli uomini mercato interisti volevano una risposta entro Natale e poi subito dopo la Supercoppa per provare a cederlo già nella finestra di gennaio. Pur sapendo che si tratta di una perdita difficile da colmare sotto il profilo tecnico, sono obbligati a tentare dai conti del club. Altrimenti, se rimarrà, dovrà giocare da Skriniar e se ne andrà a zero come già successo ad altri grandi giocatori: Donnarumma, Pogba, Perisic, ecc

CHI PARTE POI?

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Se in questa sessione di mercato arrivassero 15-20 di milioni dal Psg, sarebbe più facile perfezionare entro il 30 giugno un’altra cessione. L’Inter ha scelto di sacrificare Dumfries, ma per l’olandese non ci sono proposte. Il Chelsea, che lo segue da tempo, si sta orientando su Malo Gusto dell’Olympique Lione e l’ex Psv, non al top della condizione dopo un problema fisico al Mondiale, si è immalinconito in panchina. Da sabato a Cremona probabilmente tornerà titolare (con Darmian nei tre difensori) e magari sul campo rilancerà le sue quotazioni anche in ottica mercato. Dopo il Qatar l’Inter lo valutava 60 milioni, pur sapendo che un’offerta del genere può giungere solo dalla Premier. Vendere adesso Skriniar potrebbe voler dire accontentarsi, entro il 30 giugno, di qualche milione in meno per Denzel e non dover ascoltare offerte per uno degli altri pezzi pregiati, da Bastoni a Lautaro, da Brozovic a Barella. Altrimenti…



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