Il festival comasco del Cesc non ha fine

Il festival comasco del Cesc non ha fine

2026-10-22 12:54:00 Lettori di JustCalcio.com, vi riportiamo in versione integrale l’ultima notizia sulla serie A pervenuta in redazione:

E pensare che, secondo alcuni critici, L’inizio di stagione di Nico Paz è stato discreto. Erano abbastanza tre partite consecutivo nessun gol o assist (Frosinone, Roma e Feyenoord) da titolare il rumore cresce intorno a lui. Forse è proprio questa la dimostrazione perfetta della dimensione che il 22enne argentino ha raggiunto: Tutti si aspettano che io faccia sempre la differenza. Partita dopo partita.

Ieri sera, in una notte così resterà per sempre inciso nel cuore dei tifosi comaschi -che in sole sei stagioni sono passati dal tifare per la propria squadra al Terza categoria del calcio italiano Vediamo come segna segna quattro gol contro il Manchester United in Champions League-, il partito di Nico è stata una vera mostra. È un’ulteriore prova della dedizione di questo calciatore: Non è più semplicemente un talento, non è più la promessa di un grande giocatore, ma una vera stella capace di fare la differenza ai massimi livelli.

Come 4-1 Manchester United: riepilogo e gol Champions League (J3)

Dopo tre partite consecutive senza vittorie e qualche critica di troppo, è stato lui a farlo ha portato la squadra sulle spalle: gol e assist a Firenze, nel 3-1 contro la Fiorentina del connazionale Mastantuono; due gol e un assist al Sinigaglia contro lo United. Come accade con i grandi giocatori, È lui il vero termometro della squadra: Quando si alza il tuo livello, si alza quello di tutta Como.

È successo all’esordio contro il Lipsia ed è successo anche ieri sera, a coronare un inizio di Champions League da record. Solo Lamine Yamal (6 gol) e Ousmane Dembélé (6) hanno superato Nico (5) in queste prime tre giornate di Champions League. E, parlando di possibilità di ereditare il ’10’ dell’Albicelestec’è un dato che sa di ricambio generazionale: Nico Paz è il l’argentino più giovane (22 anni e 43 giorni) a partecipare direttamente dentro tre gol (due gol e un assist) in una partita di Champions League da Lionel Messi (21 anni), nell’aprile 2009 contro il Bayern.

Feyenoord 3-2 in sintesi

Ho chiesto informazioni “TNT Sport” A proposito della festa, si è espresso così: “È una delle serate più speciali della mia vita, della mia carriera. Non solo per me, ma anche per il club e i tifosi. Abbiamo affrontato una delle migliori squadre di tutti i tempi. Ottenere qualcosa di simile a casa è incredibile. (…) È storico. “È la prima volta che giochiamo in Champions League e dobbiamo approfittarne”.

È una delle notti più speciali della mia vita, della mia carriera. Non solo per me, ma anche per la società e i tifosi

Nico Pace

Con il punteggio di 3-0, dopo Nico firmerà la sua doppietta con un gol che è una dichiarazione della sua qualità e di quanto sia completo tecnicamente. -sacrificio difensivo, recupero palla e corsa verso la porta culminata con un tiro piazzato di sinistro, stretto sul palo-le telecamere si sono concentrate su a Mirwan Suwarso sembrava immagine vivente della felicità. Il presidente del Como, vero artefice di questo capolavorodeve aver capito che, in questa Champions League, la sua squadra sta acquisendo una dimensione internazionale: il mondo intero comincia a notarli.

Come il 4-1 dell’RB Lipsia: riepilogo e gol

Proseguendo con i riferimenti cinematografici, tanto amati sulle sponde del lagola questione di Com’è un festival in cui tanti grandi autoriStanno brillando, da Cesc a Nico, passando per Da Cunha, Baturina, Perrone e un immenso Jacobo Ramón. Se credi che il 4-1 di un club esordiente nella competizione contro un colosso come lo United è già surreale, non l’hanno ancora letto parole di Cesc Fàbregas dopo la partita: “Mi rammarico degli ultimi dieci minuti perché sono stato io a dire alla squadra di rallentare, visto che abbiamo un’altra partita e, con il 4-0, potevamo arrangiarci un po’”.

Mi pento degli ultimi dieci minuti perché sono stato io a dire alla squadra di rallentare, visto che abbiamo un’altra partita e, con il 4-0, potevamo arrangiarci un po’.

Cesc Fabregas

Immaginate un tifoso del Como che, sei anni fa, in Serie C, avesse letto queste parole: nemmeno nei suoi sogni più sfrenati. Nel Como che faceva sembrare piccolo e insignificante uno United disorganizzato e nervoso Assane Diao era scomparso (secondo capocannoniere della squadra in questa stagione, con cinque gol), Moise Kean, Jesús Rodríguez e un pilastro difensivo come Trevo Chalobah. Ma Cesc non ha cercato scuse e È stata inventata una linea di tre centrocampisti senza ali pure, formato da tre ‘dieci’ come Baturina, Nico Paz e Da Cunha (di solito gioca come centrocampista, ma in origine era un centrocampista o un’ala destra), che nascondeva la palla agli inglesi.

Ciò che abbiamo visto ieri è la differenza tra una squadra con un’identità di gioco molto marcata, in cui tutti credono fermamente nelle idee del proprio allenatore, e in una squadra come lo United, che in campo sembra improvvisare. Una cosa è chiara: di fronte a questo Como nessuno può permettersi di improvvisare. La squadra di Cesc ha troppe soluzioni quando si tratta di far giocare la palla da dietroe l’intensità con cui muove la palla è altissima e con la quale è pronto a mettere subito pressione al rivale non appena perde il possesso.

MARCA TV Cesc e i bambini di Como: una lezione per il futuroAP

Si parla spesso di differenza di ritmo tra la Premier League e gli altri campionati, ma ieri sera il Como ha quasi potuto prendersi una pausa rispetto a partite come quella giocata contro il Frosinone di Alvini in Serie A. Mentre gli occhi del mondo guardano con crescente stupore e ammirazione, il festival comasco può continuare. Da questo sogno, a Como, nessuno vuole svegliarsi.

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