Il presidente del Como: “Il Premier ha i soldi; noi abbiamo storia, arte, cibo e passione”

Il presidente del Como: “Il Premier ha i soldi; noi abbiamo storia, arte, cibo e passione”

2026-09-10 12:58:00 Notizia fresca fresca direttamente dalle aride terre spagnole. Marca, sempre interessata al calcio di casa nostra, riporta quanto segue:

Mirwan Suwarso, presidente del Como 1907, vivrà giovedì una notte storica per il club lombardo: l’esordio europeo, né più né meno, in Champions League contro il Lipsia. E di fronte a questo scenario imponente, il leader ha optato per la franchezza e per non mordersi la lingua nel paragonare la Serie A all’onnipotente Premier League.
Cosa ha il Premier nei nostri confronti? Soldi. Ma abbiamo storia, arte, cibo e passione”assicura in un’intervista a La Repubblica. Una dichiarazione che riassume la filosofia di un progetto che mira a dimostrare che il calcio italiano ha ancora argomenti per competere con l’Inghilterra oltre la capacità economica.

Per Suwarso, la chiave è convertire il patrimonio italiano in una risorsa calcistica. Il presidente del Como porta esempi di città come Lecce o Salerno e ritiene che l’attrattività dei territori, della cultura e della gastronomia possano contribuire a recuperare il prestigio che la Serie A ebbe negli anni Novanta.

La sua analisi va anche oltre i grandi club: “Il valore di un campionato è determinato dalla forza della sua squadra più debole“, sostiene, sottolineando proprio lì una delle grandi differenze tra la Premier e il resto dei maggiori campionati europei. La sfida, quindi, non è imitare l’Inghilterra, ma trovare una formula italiana per tornare attuale.

Cesc, l’architetto

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E in quel progetto compare un nome proprio: Cesc Fabregas. L’ex calciatore spagnolo è diventato una figura fondamentale per comprendere il nuovo Como. Non solo per il suo lavoro di allenatore, ma anche per il suo coinvolgimento come azionista e per il peso che ha nella costruzione del progetto sportivo.

Suwarso non lo vede come una figura passeggera. “Cesc ha costruito per la società e non per se stesso e la sua impronta rimarrà per sempre“, afferma. Una frase che riflette la misura in cui il presidente la pensa così L’allenatore sta creando qualcosa che dovrà sopravvivere anche il giorno in cui smetterà di occupare la panchina.

Cinque o sei anni avanti

L’impegno di Como colpisce soprattutto per la velocità della sua trasformazione. In pochi anni, il club è passato dalla competizione in Serie C al fianco dell’élite italiana e alla costruzione di un marchio con aspirazioni internazionali. Suwarso lo ammette Il progetto è “cinque o sei anni” in anticipo rispetto alle previsioni iniziali e evidenzia una crescita commerciale fuori dall’Italia.

Ma l’obiettivo è non perdere l’identità locale in questo processo. Il Come vuole diventare un marchio globale che utilizza proprio ciò che Suwarso ritiene che il Premier non possa comprare: la storia, il paesaggio, la cultura e la passione che circondano il calcio italiano.

Cesc, la stella del Como che fa la storia@Como_1907

E Cesc è chiamato ad essere l’artefice di quella transizione. La sua influenza, quindi, va ben oltre i risultati di ogni domenica: l’obiettivo è lasciare uno stile, un metodo e una cultura calcistica. Suwarso capisce che un giorno lo spagnolo lascerà il clubma vuole che quando arriverà quel momento ci sia una struttura capace di continuare il suo lavoro.

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