Il ritorno ‘olimpico’ di Mourinho

Il ritorno ‘olimpico’ di Mourinho

2026-10-16 16:43:00 Lettori di JustCalcio.com, vi riportiamo in versione integrale l’ultima notizia sulla serie A pervenuta in redazione:

Il calcio è sicuramente uno sport diabolico. Durante 70 minuti, IL Roma di Gian Piero GasperiniIn il suo ritorno all’Olimpico in Champions Dopo sette anni di assenza, ha sottoposto il Real Madrid a pressioni, intensità, recuperi sul campo rivale e occasioni da rete. Nonostante il vittime significative con il quale è venuto a incontrarsi (Svilar e Cristante) e quelli che sono stati aggiunti durante il gioco -prima Manu Koné e poi Paulo Dybala-Lui Il 3-1 dei giallorossi non permette discussioni Alcuni.

La Roma era stata superiore in tutto. Anche questo ha voluto sottolinearlo Gian Piero Gasperini, rispondendo alle parole di José Mourinho con quel sorriso caratteristico di chi sente di aver visto come il destino della partita sia cambiato d’un fiato: “Hai detto che eravamo morti (Mourinho)? Se c’era qualcuno che non ce la faceva più, era loro. Li abbiamo superati in tutto. “Hanno segnato su quei calci d’angolo, ma per il resto sicuramente non sono stati all’altezza”.

Roma-Real Madrid 3-4 Riepilogo

Fin dal primo minuto il contrasto tra le due squadre è stato evidente. Da un lato, un set che, pur avendo molto meno talento individuale del suo rivale, Sapevo esattamente cosa dovevo fare e ha imposto la sua identità al partito senza complessi. Dall’altro un Real Madrid passivo. Una squadra lenta e prevedibile nel tirare fuori la palla e indolente senza, con due calciatori praticamente liberato di ogni responsabilità nella pressione (Vini e Mbappé)…che poi, molte volte, Alla fine vince comunque, perché il talento che ha a disposizione è infinito.

All’Olimpico è successa di nuovo la stessa cosa. Dopo il terzo gol di Malen la partita sembrava destinata a fallire, ma appena otto minuti dopo, intorno al 60esimo minuto, arriva la vera svolta: Vinicius (irriconoscibile) e Dumfries se ne andarono ed entrarono Arda Güler ed Endrick. Dieci minuti dopo, Mourinho completa la rivoluzione a centrocampo con l’ingresso di Bernardo Silva per Tchouaméni. Forse, tra qualche mese, quando ci guarderemo indietro e ricorderemo quei cambiamenti e quell’ultima mezz’ora, riconosceremo in essi un momento decisivo per la stagione dei bianconeri.

Madridintroducendo più qualità tecnica nella costruzione del gioco con un nucleo ultra offensivo formato da Güler e Bernardo, prende in mano la partita e costringe la Roma del ‘Gasp’ al ritirocosa a cui non è abituata una difesa che vive costantemente in avanti. E poi c’è stato l’ingresso di Endrick, che fino ad allora aveva giocato a malapena dieci minuti per tutta la stagione, ma che fÈ riuscito praticamente a cambiare da solo l’inerzia dell’incontro..

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È stato proprio il brasiliano che ha dato il primo suono di tromba. Ha ricevuto la palla aperta sulla destraHermoso e De Roon gli andarono incontro e, cCon un solo sussulto lasciò i due dietro, ha tagliato alla sua sinistra e Ha reclamato un rigore per un presunto fallo di Gollini. Era come se quell’unica azione avrebbe costretto tutta Roma a ritardare la propria linea difensiva una decina di metri.

E poi, come ha riconosciuto lo stesso Gasperini, “Era come se fossimo rimasti paralizzati”. La Roma ha smesso di difendere i calci piazzati e ogni calcio d’angolo del Real Madrid ha cominciato a essere vissuto come se fosse un rigore.. Prima è arrivato il colpo di testa di Endrick, con l’intervento di Espí; poi altro colpo di testa del brasiliano; e, infine, il gol di Rüdiger, che si è scusato con i suoi ex tifosi.

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Il ritorno, promosso dall’allenatore che un giorno allenò la Roma e al quale la Curva Sud romanista aveva dedicato un tifo emozionante, È stato completato da un altro grande ex giocatore. Tre calci d’angolo in sette minuti. Ripetiamo: il calcio è uno sport diabolico. E se per forse settanta minuti avessimo assistito al la migliore versione della Roma degli ultimi anni, la più potente, colorata e ambiziosa, mancava il fischio finale sensazioni diametralmente opposte.

Il colpo per i giallorossi può essere durissimo, sia a livello emotivo che fisico, con gli infortuni di Manu Koné e Dybala, che si aggiungono alle perdite di Cristante e Svilar. Per Valdebebas, invece, torna un Mourinho che forse ha trovato risposte inequivocabili.Il primo: il Coppia Valverde-Tchouaméni non funziona. Il secondo: Arda Güler è, in questo momento, la leader calcistica della squadraperché è l’unico giocatore che, oltre allo straordinario talento individuale posseduto da tanti suoi compagni, aggiunge capacità associativa. Quando è in campo, il Real gioca a calcio. Inoltre il suo piede sinistro nei calci piazzati è un’arma letale.

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E alla fine, potrebbe essere stato la notte che allontana definitivamente Endrick da un possibile trasferimento -Proprio Roma, per aggiungere ancora più crudeltà alla vicenda, fu uno dei principali candidati a subentrare ai suoi servigi- e renderlo una vera alternativa alle rotazioni di Mou. Il suo talento è brutale e il brasiliano merita molti più minuti da qui a gennaio. Avrebbe dovuto essere semplicemente una bella partita in una innocua seconda giornata della fase Champions League.. Eppure, il “Olimpico”. Chissà che non possa rivelarsi una svolta decisiva per entrambe le squadre. Torneremo sull’argomento tra qualche mese.

La redazione vi terrà aggiornata nel caso vi siano altri aggiornamenti sull’argomento.



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